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1 ore fa
AIE, Birol: "Siamo di fronte alla più grande minaccia alla sicurezza energetica della storia"
(Teleborsa) - "Ci troviamo di fronte alla più grande minaccia alla sicurezza energetica della storia". È quanto ha ribadito a CNBC il direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE), Fatih Birol. "Ad oggi, – ha detto Birol – abbiamo perso 13 milioni di barili di petrolio al giorno e si registrano gravi interruzioni nell'approvvigionamento di materie prime vitali".Per il direttore dell'AIE è necessario riaprire al più presto lo Stretto di Hormuz. "L'Europa ricava circa il 75% del suo carburante per aerei dalle raffinerie del Medio Oriente e ora questa percentuale è praticamente azzerata. L'Europa sta cercando di rifornirsi dagli Stati Uniti e dalla Nigeria. Se non riusciremo a ottenere ulteriori importazioni da questi paesi, ci troveremo in difficoltà – ha dichiarato Birol –. Spero davvero, innanzitutto, che lo stretto venga riaperto e che le esportazioni delle raffinerie inizino da lì, ma potremmo anche dover adottare delle misure in Europa per ridurre i viaggi aerei".A marzo l'AIE ha concordato il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza e, all'inizio di aprile Birol ha affermato che l'Agenzia avrebbe preso in considerazione il rilascio di una seconda tranche di riserve. "Questo – ha, tuttavia, avvertito il direttore dell'AIE in un'intervista al podcast "In Good Company" – non sarà una cura. La cura è l'apertura dello Stretto di Hormuz. Stiamo guadagnando tempo, ma non affermo che questo rilascio di riserve rappresenterà una soluzione".Ieri, in un'intervista all'emittente radiofonica "France Inter", Birol ha affermato la situazione "non si riprenderà rapidamente", ma in modo "molto progressivo", perché "il mercato dell'energia sarà molto volatile". Il direttore dell'AIE si è detto preoccupato "per l'Africa e per l'Europa", ma anche per "i Paesi emergenti come il Bangladesh, il Pakistan". A suo avviso, la crisi inizierà con "un rallentamento della crescita economica in questi Paesi e una perdita di posti di lavoro che porterà a una disoccupazione generalizzata".
Fonte: Teleborsa