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1 ore fa

IPO, le più attese dell'anno: da OpenAI a Space X (pronta al record)

(Teleborsa) - Quest’anno una nuova ondata di importanti offerte pubbliche iniziali (IPO) si prepara a cambiare il panorama degli investimenti. SpaceX, OpenAI e Anthropic sono pronte a quotarsi in Borsa e, stando alle cifre annunciate, il collocamento di SpaceX potrebbe diventare la più grande IPO di tutti i tempi. Si prevede che operazioni del genere suscitino notevole interesse da parte degli investitori, producano cambiamenti nella composizione degli indici e rafforzino la predominanza del settore tecnologico. Le quotazioni in Borsa attese fanno seguito agli utili realizzati di recente dai principali ‘hyperscaler’ del comparto dell’intelligenza artificiale (IA) sospinti da cospicui ‘altri redditi’ legati all’aumento delle valutazioni di investimenti privati in aziende come OpenAI e Anthropic, a dimostrazione della crescente interdipendenza finanziaria del settore. Lo sottolinea Graham Secker, Equity Strategy Lead di Pictet Wealth Management. Quotazione in borsa - Riflettori puntati su SpaceX che ha presentato la documentazione per il debutto in Borsa che - spiega l'esperto -  potrebbe diventare un’operazione senza precedenti nella storia dei mercati finanziari e provocare un’ondata di importanti IPO di aziende tecnologiche capace di ridefinire la composizione degli indici di Wall Street. Benché le dimensioni dell’offerta e la valutazione proposta non siano ancora state comunicate, le notizie riportate indicano un obiettivo di 1750 miliardi di dollari. Questo lancio da record dovrebbe segnare l’inizio di un’annata eccezionale per le IPO, giacché anche OpenAI e Anthropic si preparano a quotarsi. Si tratta di aziende all’avanguardia nell’IA e nella tecnologia spaziale e il loro sbarco in Borsa promette di suscitare notevole interesse da parte degli investitori.Il moltiplicarsi di IPO di aziende tech potrebbe rafforzare ulteriormente la leadership del settore tecnologico una volta che tali azioni saranno incluse nei principali indici. Nonostante la capitalizzazione di mercato di queste società sia significativa, la reale quota di azioni di ognuna di esse da vendere nell’ambito dell’IPO, il cosiddetto flottante, probabilmente sarà di gran lunga inferiore. Infatti, SpaceX potrebbe essere valutata a 1750 miliardi di dollari, ma saranno effettivamente in circolazione solo azioni per un valore di circa 75 miliardi, pari al 4,3%. Resta da vedere quando, come e se questi tre colossi entreranno negli indici delle blue-chip. Attualmente potrebbero non soddisfare ancora i requisiti richiesti o forse riusciranno a rispettarli solo dopo un periodo che rischia di essere prolungato.I principali indici sono ora sotto pressione per rivedere i criteri di ammissibilità in vigore da tempo in modo da evitare di perdere le occasioni offerte dalle IPO stellari di queste aziende che, in mancanza di tali modifiche, presumibilmente dovranno affrontare lunghi periodi di attesa prima di esservi incluse. In particolare, dal 1° maggio 2026 il NASDAQ Composite Index ha eliminato le barriere ormai consolidate che impedivano alle grandi aziende private di entrare nell’indice dopo la quotazione in Borsa. Con la nuova regola che garantisce un ‘ingresso rapido’, il NASDAQ aspetterà almeno 15 giorni di negoziazione prima di inserire aziende appena quotate rispetto alla scadenza minima di tre mesi prevista in precedenza. Inoltre, invece di limitarsi ad aggiungere il flottante al calcolo dell’indice, potrebbe applicare un fattore di incremento capace addirittura di triplicarne il valore per aumentare la quota di nuove inclusioni nell’indice, determinando quindi una crescita della domanda potenziale ben al di là dell’attuale liquidità del titolo. Non è ancora chiaro come reagiranno gli altri indici.Sistema Circolare -  Il complesso sistema di accordi finanziari circolari messo a punto dal comparto dell’IA – in cui i fornitori finanziano i clienti che, a loro volta, finanziano i fornitori – suscita timori per la stabilità e la sostenibilità dello stesso. Tali accordi comprendono finanziamento di fornitori, crescente concentrazione della clientela, impegni di acquisto a lungo termine, programmi di condivisione dei ricavi, contratti ‘take or pay’, patti di riacquisto dal fornitore, concessioni di licenza per contenuti in cambio di accesso ai modelli. Nell’insieme consentono ai partecipanti di espandere la propria infrastruttura molto più di quanto sarebbe possibile con i loro flussi di cassa, spiega ancora l'esperto sottolineando che  questa circolarità ha inoltre reso più labile il confine tra mercati pubblici e privati. Gli hyperscaler quotati in Borsa sono diventati importanti canali attraverso i quali acquisire un’esposizione alle valutazioni IA del mercato privato, il che ha notevoli conseguenze finanziarie. Un esempio degno di nota è costituito da Alphabet e Amazon che hanno investito notevolmente in Anthropic. In seguito all’aumento delle valutazioni di quest’ultima, anch’esse sono riuscite a incrementare il valore delle partecipazioni già in loro possesso.Tale contesto ha influenzato il recente andamento degli utili di importanti hyperscaler del settore dell’IA. Vendite e profitti hanno superato le aspettative, ma un’analisi più attenta rivela che una quota considerevole di questa crescita deriva dalla voce ‘altri redditi’, legati soprattutto alla rivalutazione degli investimenti privati in aziende come OpenAI e Anthropic. È un trend che evidenzia la natura sempre più interdipendente del comparto dell’IA, in cui gli investimenti privati e le tornate di finanziamento sono ormai una componente fondamentale degli utili totali. Il capitale messo a disposizione da queste grandi aziende tech ha consentito, a sua volta, alle società del comparto dell’IA di aggiudicarsi grossi contratti informatici con fornitori di servizi cloud come Google Cloud, Microsoft Azure e Amazon Web Services. Pertanto, ora OpenAI e Anthropic costituiscono una quota significativa dell’attività di cloud computing di alcuni dei maggiori provider del settore.Il dato evidente - conclude l'esperto- è che le imminenti IPO di SpaceX, OpenAI e Anthropic segnano una svolta per i mercati tecnologici, poiché offrono agli investitori nuove opportunità, ma introducono anche ulteriori elementi di complessità. Si prevede che tali collocamenti in Borsa consolidino ulteriormente la leadership del settore. Tuttavia, il sistema di accordi finanziari sempre più circolari e la crescente interdipendenza con il sistema dell’IA evidenziano l’importanza di un’analisi rigorosa. Man mano che il mercato metabolizza la nuova ondata di quotazioni di aziende tech, gli investitori dovrebbero stare sul chi vive e trovare un punto di equilibrio tra l’entusiasmo per l’innovazione e un’attenta gestione del rischio.
Fonte: Teleborsa