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48 minuti fa
Inflazione al 2,9%: "maggiore spesa da oltre 950 euro a famiglia", i commenti
(Teleborsa) - Sul fronte dell’inflazione "il bicchiere è sempre più vuoto perché il dato definitivo di luglio, pur rivisto al rialzo rispetto alla stima provvisoria, non risente pienamente della fiammata dei carburanti partita solo nella seconda metà del mese". Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti oggi dall’Istat.L’inflazione al 2,9% si traduce, considerata la totalità della spesa per consumi, in una maggiore spesa da +959 euro annui per la famiglia tipo, +1.324 euro per un nucleo con due figli – analizza il Codacons – I rincari di benzina e gasolio tuttavia faranno sentire i propri effetti sull'inflazione e sui prezzi al dettaglio solo nei prossimi dati comunicati dall' Istat, ma intanto la vera stangata è quella che si è abbattuta sulle tariffe di luce e gas. A luglio, infatti, nel momento in cui i consumi elettrici delle famiglie sono ai massimi, i prezzi dell'elettricità sul mercato tutelato salgono del +9,7% (+4,5% su giugno), mentre sul mercato libero l'aumento è del +13,9% (+4% su giugno), aggravando la spesa per condizionatori e sistemi di climatizzazione in casa.Cattive notizie anche sul fronte delle vacanze estive - prosegue il Codacons - le tariffe dei voli nazionali registrano infatti un incremento su base annua del 6,2%. Di contro i prezzi dei voli internazionali, anche a causa della crisi in Medio Oriente, crollano del -7,6%. I traghetti invece rincarano del 2, 5%, le auto a noleggio del 3,4%, gli alberghi del 3% e i villaggi vacanza del 2,9%.Anche l'UNC parla di "dato pessimo e allarmante. L’inflazione sale e più di quanto era stato annunciato con la stima preliminare. Insignificante e fuorviante il calo tendenziale, che pur aumentando dal 2,6% del dato provvisorio al 2,9%, è comunque inferiore al 3% del mese precedente. Si tratta, infatti, solo di un giochino matematico: il dato si abbassa non perché l’indice scende nel luglio del 2026 ma perché era salito nel luglio 2025, quando l’inflazione mensile decollò dello 0,4% rispetto a giugno 2025. Il valore che conta davvero, invece, è che mentre a giugno l’inflazione si era fermata, registrando una variazione nulla, a luglio ha ripreso la sua corsa con un preoccupante +0,3%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull'inflazione di luglio.“Se a questo si aggiunge che il dato dei carburanti è inattendibile, nettamente inferiore alla variazione media mensile calcolata dal ministero, il quadro diventa ancora più fosco. Per l’Istat, infatti, la benzina è addirittura in diminuzione rispetto a giugno, -0,8% mentre il gasolio è solo in leggera risalita, +0,7%, quando per il ministero, il Mase, a luglio la benzina, peraltro in modalità self service (meno soggetta a rincari essendo monitorata), è decollata del 2,27% su giugno, il gasolio del 3,76. Il problema è che l’Istat fa le rilevazioni solo 3 volte al mese e le interrompe il giorno 21, metodologia che va benissimo in periodi normali ma non certo quando ci sono turbolenze dei mercati come queste e interventi sulle accise del Governo. Fino al 27 luglio i prezzi dei carburanti sono aumentati e questa escalation non è stata monitorata” prosegue Dona."Anche su base tendenziale, comunque, si tratta di una stangata, soprattutto per chi va in vacanza. Rispetto alla scorsa estate, una coppia con due figli spende per i trasporti 252 euro in più su base annua, 115 per Servizi di ristoranti e di alloggio. In media per una famiglia la sberla per viaggiare è di 153 euro in più, mentre per alberghi e ristoranti si spendono 66 euro in più rispetto a luglio 2025. L’ aumento complessivo del costo della vita è di 1020 euro per una coppia con 2 figli, 946 euro per una coppia con 1 figlio, 746 euro per una famiglia media" conclude Dona.(Foto: Photo by Mathieu Stern on Unsplash)
Fonte: Teleborsa