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1 ore fa
Mercato auto europeo accelera: i commenti
(Teleborsa) - Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea1, a marzo le immatricolazioni di auto ammontano a 1.158.316 unità, il 12,5% in più rispetto a marzo 2025. Nel primo trimestre del 2026, i volumi immatricolati raggiungono 2.822.616 unità, con una variazione positiva del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.“Ulteriori segnali di ripresa, a marzo, per il mercato auto europeo, che registra una crescita a doppia cifra (+12,5%), dopo una partenza incerta – commenta Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA. Chiusura positiva anche per il primo trimestre dell’anno, con immatricolazioni in rialzo del 4%.Guardando ai major market – tutti in crescita a doppia cifra tranne l’Italia (+7,6%) - si rileva che il buon andamento delle vendite nel mese è stato stimolato anche dalla presenza di incentivi pubblici e programmi di sostegno alla domanda, determinanti nel favorire l’acquisto di veicoli elettrificati. In tema di alimentazioni, si rileva, infatti, un significativo aumento della quota complessiva delle auto BEV nel mese, che supera il 20% (era il 15,3% a marzo 2025) e delle PHEV, che si attesta al 9,1% (contro l’8% dello stesso periodo del 2025).A questo proposito, continuiamo a sostenere con convinzione, sulla base di argomentazioni logiche e dati oggettivi, che i veicoli ibridi plug-in costituiscono un valido strumento di decarbonizzazione nella transizione energetica in atto; i tentativi, spesso di parte, di screditare questo tipo di propulsione non aiutano certamente i consumatori a discernere con obiettività e arrecano danno all’industria europea. ANFIA ribadisce la sua piena disponibilità ad un confronto sereno e costruttivo in materia, fondato sull’obiettività dei fatti, pur nel rispetto della diversità di opinioni.Infine, teniamo a precisare che da tempo ANFIA, insieme alle altre maggiori associazioni, sta portando all’attenzione delle istituzioni nazionali ed europee il tema della fiscalità delle auto aziendali. E’ la politica a dover, infatti, superare l’attuale limite normativo e introdurre dei meccanismi fiscali che consentano alla ricarica elettrica di essere inclusa nei rimborsi a cui i dipendenti dotati di un'auto aziendale hanno diritto”."In marzo sono state immatricolate in Europa Occidentale (UE+EFTA+UK) 1.581.169 autovetture con un incremento dell'11,1% sullo spesso mese dello scorso anno. Il consuntivo del primo trimestre sale così a 3.521.110 autovetture immatricolate con un incremento sullo stesso periodo del 2025 del 4,1%, ma con un calo del 15,1% sui livelli ante-crisi, cioè sul 2019. Il bilancio del primo trimestre di quest'anno mostra andamenti differenziati nei principali paesi dell'Unione. In Germania la crescita è del 5,2%, nel Regno Unito sale al 5,9%, in Italia si registra un incremento del 9,2%, in Francia un calo del 2,1% e in Spagna un incremento del 7,6%". È quanto rileva Promotor sulla base dei dati diffusi oggi dall'Acea. "Molto più sensibile della media nell'intera area è la crescita delle vetture elettriche - sottolinea Promotor in una nota - che nel primo trimestre fanno registrare un incremento sullo stesso periodo del 2025 di ben il 26,2% con andamenti anche in questo caso differenziati tra paese e paese. La crescita più forte nei primi cinque mercati si registra in Italia (+65,7%), che resta tuttavia tra i cinque maggiori mercati quello in cui la quota delle auto elettriche è più bassa in quanto tocca il 7,9%, con un miglioramento tuttavia sensibile rispetto allo stesso periodo del 2025 in cui la quota delle elettriche era stata del 5,2%. Decisamente importante per le elettriche è poi l'incremento che si registra in Francia (+50,4% sempre nel primo trimestre), mentre in Germania l'incremento delle elettriche nel primo trimestre è del 41,3%, in Spagna si tocca il 41,6% e nel Regno Unito il 14,5%"."La crescita dell'elettrico è ovunque sostenuta da incentivi e anche la quota del 7,9% raggiunta in Italia, sempre nel primo trimestre, è dovuta al graduale smaltimento delle prenotazioni sullo stanziamento per incentivi all'auto elettrica dell'ottobre scorso" aggiunge. "Di notevole interesse nei dati diffusi oggi dall'Acea - secondo Promotor - sono anche i risultati delle auto ibride plug-in (o ibride con la spina) che, come è noto, consentono di ricaricare le batterie di bordo dall'esterno. L'ibrido plug-in, che molti ritengono possa diventare la soluzione privilegiata qualora l'Unione Europea decida di attenuare il suo rigore ecologista, ha visto la sua quota nel primo trimestre di quest'anno salire al 10,1% delle immatricolazioni contro il 7,9% dell'anno precedente e con quote di mercato in crescita in tutti i principali mercati dell'area". "Va segnalato d'altra parte che il rigore ecologista dell'Unione Europea sulle autovetture ha già portato notevoli danni al settore dell'auto. È di ieri, segnala Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, la notizia che il Gruppo Volkswagen prevede un'ulteriore riduzione della propria capacità produttiva, mentre nell'Unione Europea aumenta la pressione sul mercato di autovetture prodotte al di fuori dei suoi confini" conclude la nota
Fonte: Teleborsa