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Economia
27 minuti fa
Consumi, la stangata del caro carburante peggiora la qualità della vita
(Teleborsa) - Il "caro carburante" è diventato molto più che una voce di spesa del budget dmestico, ma sta producendo una vera e propria review dei consumi delle famiglie e delle abitudini quotidiane, impattando sugli spostamenti e, più in generale, su tutte le spese catalogate come "rinunciabili". L'avvio dell'autunno sta complicando la situazione, poiché alla spesa maggiorata dei carburanti si uniranno bollette sempre più pesanti.Aumento spesa carburanti colpisce il budget domesticoE' quanto emerge da un sondaggio condotto da Eumetra, secondo cui il 79% delle famiglie considera la spesa per carburante aumentata o molto aumentata rispetto a circa sei mesi fa. Un dato superiore a quello relativo alle bollette di luce e gas, indicate in aumento dal 74% delle famiglie, e alla spesa alimentare, considerata in crescita dal 68% dei nuclei.L’aumento dei costi ha già prodotto effetti concreti sulla vita quotidiana che si estendono oltre le voci direttamente connesse con il costo del carburante: il 43% degli italiani ha ridotto l’uso dell’auto o gli spostamenti; il 32% ha rinunciato o ridimensionato viaggi e vacanze; il 33% ha limitato il riscaldamento o la climatizzazione; il 28% ha ridotto la spesa alimentare; il 24% ha limitato l’uso degli elettrodomestici.Rinunce, rinunce, rinunce... Se il presente è caratterizzato da una trasformazione delle abitudini, anche le aspettative per i prossimi mesi sono a tinte fosche. Sale infatti al 71% la percentuale delle famiglie che prevede comprimere alcune spese, mentre solo il 29% ritiene che i consumi resteranno invariati.Cambiano anche le priorità: fra coloro che prevedono di comprimere le spese, il 62% taglia quelle per il tempo libero, il 54% i consumi di energia, il 53% le spese di trasporto non strettamente necessarie, il 53% abbigliamento e accessori, il 52% viaggi e vacanze, il 27% la spesa alimentare e il 19% le spese per salute, visite, controlli e dentista. C'è un cambiamento anche fra chi indica una compressione dei consumi di energia: a marzo era il 64% delle famiglie che intendono tagliare le spese, oggi è il 54%, segno evidente che alcune famiglie potrebbero aver già messo in atto strategie di contenimento della spesa.Peggiora la qualità della vitaIl quadro che emerge è quindi quello di una pressione che non si limita al budget familiare, ma si riflette anche sulla qualità della vita, che peggiora (meno spostamenti, viaggi, uscite e svago). L'aumento del carburante infatti incide direttamente sulla mobilità e può propagarsi ad altre decisioni di consumo. L’arrivo della stagione fredda aggiunge un'altra variabile: dopo aver già ridotto l’uso dell’auto, limitato il riscaldamento o la climatizzazione e modificato alcune abitudini di spesa, le famiglie si preparano ad affrontare i prossimi mesi con una maggiore attenzione alla gestione delle proprie risorse. Dal carburante all’energia, dagli spostamenti al tempo libero, il caro vita sta dunque diventando una questione di scelte quotidiane e di qualità della vita.
Fonte: Teleborsa