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53 minuti fa
UniCredit, il tracker sulle azioni ex USA che seleziona i titoli in base ai ricavi
(Teleborsa) - Il certificato di Unicredit offre una opportunità di diversificare il portafoglio, investendo su società che operano al di fuori da Wall Street, guardando a dove le imprese generano i ricavi, non alla loro sede legale. Il tracker di UniCredit, negoziato dal 28 ottobre sul SeDeX MTF di Borsa Italiana, ha come sottostante l'indice MSCI World ex USA with Minimum Economic Exposure to USA Top 50 Select (EUR Net). Questo indice seleziona 50 società dei mercati sviluppati diversi dagli Stati Uniti, in base alla minore esposizione economica reale, misurata sui ricavi, verso il mercato statunitense. Oggi, il certificato quota 10,13 euro.I titoli principaliAl 30 settembre i primi Paesi sono Giappone (15,86%), Canada (14,89%) e Regno Unito (13,37%), con il settore finanziario al 43,11%. Tra le prime posizioni figurano UniCredit (5,07%), Canadian Natural Resources (4,92%), Axa (4,87%), Hong Kong Exchanges & Clearing (4,83%) e Lloyds Banking Group (4,64%). UniCredit (73,55 euro, -1,3%) pubblicherà i conti trimestrali dopo il consiglio di amministrazione dell'8 novembre; per il 2026 gli analisti stimano un utile netto di 11,31 miliardi. Canadian Natural Resources ha battuto le stime sull'utile negli ultimi 8 trimestri e presenterà i conti il 5 novembre. AXA ha registrato ricavi in crescita del 5% a 93 miliardi di euro nei nove mesi. Hong Kong Exchanges & Clearing ha chiuso il semestre con un utile di 10,6 miliardi di HKD, in aumento del 24%. Lloyds Banking Group ha ottenuto un RoTE del 19,5% nel terzo trimestre, ma il titolo è stato penalizzato dalle prospettive.Protezione e rendimentoNon è un Cash Collect. Il prodotto replica l'indice uno a uno (Delta-1), senza barriera né cedole, e il capitale non è protetto. Segue l'indice al netto di una commissione di gestione dell'1,20% annuo e secondo un multiplo di 0,005162. A un anno l'indice segna +21,34% contro il +19,88% del benchmark e +18,08% annualizzato a tre anni contro il +16,14%. Su dieci anni, però, il rendimento annualizzato è del 6,91% contro il 9,15% dell'indice tradizionale, e i dati precedenti al luglio 2025 includono simulazioni storiche.Durata e scadenza anticipataIl certificato è privo di una scadenza predeterminata, ferme restando le facoltà di esercizio dell'investitore e di richiamo dell'emittente. Non prevede rimborsi anticipati automatici: di norma si esce vendendo sul mercato secondario.ScenariSe l'indice sale, il guadagno è proporzionale, al netto dei costi. Se resta fermo, la commissione erode circa l'1,2% l'anno. Se scende, la perdita è piena e proporzionale. Si aggiungono il rischio di cambio, perché molti titoli sono quotati in yen, dollari canadesi e sterline, e il rischio emittente di UniCredit Bank GmbH, il cui gruppo è anche la prima componente del paniere.RiepilogoIl certificato offre un'esposizione tematica ai mercati sviluppati ex USA, storicamente meno volatile. Il paniere è però concentrato sui finanziari e i costi sono più alti degli ETF sull'indice tradizionale, che hanno costi annui (TER) tra lo 0,09% e lo 0,15%. È adatto a chi ha un orizzonte lungo e accetta pienamente il rischio azionario.Il presente articolo ha finalità meramente informative e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all'investimento.
Fonte: Teleborsa