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1 ore fa

Sanità, verso proroga per i medici in corsia fino a 72 anni su base volontaria

(Teleborsa) - Possibile proroga della permanenza al lavoro su base volontaria fino a 72 anni per i medici ospedalieri. Anticipata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ad alcuni giornali locali del Friuli,  la notizia viene confermata da fonti di maggioranza.Si tratta della proroga di una norma già prevista nel decreto milleproroghe dello scorso anno ma con scadenza a fine 2025 e che non è entrata nel testo del milleproroghe di quest'anno ma che verrà ripristinata nell'ambito dell'esame parlamentare. La spinta in questo senso è da parte di tutti i partiti della maggioranza.Intanto, nelle scorse ore, con il definitivo via libera della Conferenza Stato-Regioni, entra in vigore il nuovo Accordo collettivo nazionale (Acn) 2022-24 per il rinnovo della convenzione dei 60mila medici di Medicina generale. Un "traguardo importante", secondo la categoria, e che arriva nel giorno in cui Forza Italia ha presentato un testo di legge che punta ad una maggiore flessibilità lavorativa sia per i medici di famiglia sia per gli ospedalieri eliminando il vincolo della incompatibilità. Soddisfatto il segretario generale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), Silvestro Scotti, secondo cui si tratta di "un cambio di passo importante, ma non siamo ancora al traguardo - afferma - ed entro giugno chiediamo si chiuda il nuovo accordo 2025-2027". Per gli aumenti sono stanziati 300 milioni di euro annui: gli incrementi sono variabili ma, ad esempio, per un medico di famiglia cosiddetto 'massimalista', ovvero che ha 1.500 assistiti in carico, l'aumento medio sarà di circa 609 euro mensili lordi. In generale, spiega Scotti, "questo Acn segna un cambio di passo per la medicina generale: si recupera l'arretrato 2022-2024, compresi 150 milioni di contribuzione previdenziale riferiti al 2024 e 2025, e si apre subito il cantiere 2025-2027, così da riallineare i rinnovi al periodo di riferimento. Sul piano economico, l'Acn riconosce un incremento complessivo vicino al 6%". Sotto il profilo normativo, l'accordo "introduce correzioni mirate in attesa di una revisione organizzativa più ampia nel prossimo rinnovo.
Fonte: Teleborsa