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1 ore fa

Decreto Primo Maggio: nuovo vertice sul lavoro a Palazzo Chigi

(Teleborsa) - Nuova riunione a Palazzo Chigi per definire il decreto lavoro da approvare in vista del Primo Maggio. Di rientro dal Salone del Mobile di Milano, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, – riferiscono fonti di Palazzo Chigi – ha convocato i ministri competenti per finalizzare un provvedimento, atteso in Cdm il 30 aprile, volto a rispondere alle esigenze di lavoratori e imprese. All'incontro hanno partecipato i vicepresidenti del Consiglio, Antonio Tajani e Matteo Salvini (in videocollegamento), i ministri Marina Calderone, Giancarlo Giorgetti e Tommaso Foti, il sottosegretario con delega al Sud Luigi Sbarra, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari e Alfredo Mantovano, nonché il ragioniere generale dello Stato, Daria Perrotta.L'intervento assume carattere di urgenza alla luce del contesto internazionale, che sottopone il mercato del lavoro a forti pressioni, richiedendo un'azione preventiva e strutturale. L'obiettivo – secondo quanto si apprende – è l'adozione di un pacchetto organico di misure a sostegno delle categorie più esposte al caro vita, con interventi volti a garantire una retribuzione equa. Particolare attenzione sarà riservata a giovani e donne, "per consolidare i segnali positivi già registrati e valorizzarne il potenziale". Il governo lavora, inoltre, a un più incisivo contrasto ai fenomeni di sfruttamento e caporalato."Sarà un provvedimento organico – aveva fatto sapere giorni fa il ministero del Lavoro – per rafforzare i dati positivi del mondo del lavoro degli ultimi anni, con particolare riguardo ai segmenti con ancora grande potenziale, ossia donne e giovani. Un capitolo del provvedimento sarà dedicato alla sicurezza sul lavoro, a una maggiore estensione delle tutele in favore delle famiglie, dei lavoratori delle piattaforme digitali e a un sempre più incisivo contrasto ai fenomeni di sfruttamento e caporalato"."Vi saranno nuove misure per dare una risposta sempre più forte alle categorie maggiormente esposte al tema del carovita – si legge nella nota del ministero– così da consentire alle persone e alle famiglie una vita sempre più dignitosa. In particolare il provvedimento conterrà norme efficaci per garantire un salario giusto ai lavoratori". Tali norme, secondo il Ministero, "daranno risposte più celeri e più concrete di quanto si sarebbe potuto fare con la legge di attuazione della delega in materia di contrattazione collettiva, i cui temi saranno ricompresi e sviluppati nel 'decreto 1 maggio'".Sul tavolo – secondo alcune indiscrezioni diffuse ieri dall'Agi – l'idea di "rafforzare la formazione dei lavoratori domestici, con tutele in materia di malattie e maternità". Tra le misure il capitolo Zes, avrà il maggior peso. La premier scommette sul "salario giusto", la riposta del governo al "salario minimo" proposto dalle opposizioni. La sfida è superare la soglia dei 9 euro. 
Fonte: Teleborsa