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Fed verso unico rialzo dei tassi a dicembre: cosa ha modificato le attese
(Teleborsa) - La Fed si prepara ad un doppio rialzo dei tassi questo autunno o potrebbe decidere di fare una pausa? Il rapporto sul mercato del lavoro (Job Report) in uscita oggi, venerdì 2 ottobre 2026, scioglierà ogni dubbio al riguardo, anche se le aspettative su un eventuale un aumento dei tassi d'interesse ad ottobre si sono velocemente ridotte dopo la diffusione di altri dati sul mercato del lavoro e sull'inflazione nei giorni scorsi. Una conferma è arrivata anche da alcuni funzionari della banca centrale statunitense, che hanno parlato di numeri "incoraggianti".Occupazione e PCE migliori delle atteseI due parametri su cui la Fed esplica il suo doppio mandato, come noto, sono l'occupazione e l'inflazione. E sotto questo profilo, i numeri emersi negli ultimi giorni sono apparsi abbastanza positivi da ridimensionare le attese di nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed questo mese. Per il Job Report, le attese prevalenti indicano una crescita occupazionale di 84.000 unità, mentre il tasso di disoccupazione è indicato stabile al 4,1%. C'è da considerare che un tasso di disoccupazione inferiore al 5% in USA viene considerato da piena occupazione. Inoltre, la crescita attesa degli occupati, seppur in rallentamento rispetto ail trend precedente, segue un aumento sorprendente di 162.000 unità ad agosto. Frattanto, i dati emersi nei giorni scorsi sono apparsi confortanti. Il report di ADP che ha segnalato una crescita degli occupati del settore privato di 90.000 unità dopo i +36.000 di agosto, superando le attese che indicavano un aumento di 73.00 unità. Sul fronte inflazione, il dato sull'indice PCE, una misura dell'inflazione più osservata dalla Fed, ha indicato un aumento dello 0,2% su mese dopo il +0,1% registrato il mese precedente, ma risulta inferiore al +0,3% previsto, mentre la variazione tendenziale si è attestata al 3%, come il dato rivisto (al ribasso) di luglio, risultando inferiore al +3,3% atteso. I funzionari della Fed allentano le pressioniÈ quindi probabile che i funzionari della Fed si affidino a questi dati per ribadire la solidità del mercato del lavoro, concentrando al contempo la loro attenzione sul più preoccupante quadro dell'inflazione. Una conferma è arrivata da alcuni esponenti della Fed negli ultimi giorni.Il vicepresidente della Fed Philip Jefferson ha parlato di "condizioni stabilizzate" nel mercato del lavoro e definendo "incoraggiante" il fatto che l'aumento dei salariati si sia "esteso a molti settori", "sebbene la creazione di posti di lavoro sia apparsa alquanto volatile negli ultimi mesi". Il fonzionario ha inoltre osservato che "i licenziamenti sono rimasti bassi e le offerte di lavoro sono aumentate leggermente".Anche il presidente della Fed di New York John Williams, a inizio settimana, aveva confermato che "i dati mostrano che il mercato del lavoro continua a essere solido e si è persino rafforzato leggermente", ribadendo che "non c'è urgenza" di aumentare i tassi d'interesse al prossimo incontro del FOMC.Il mercato ha corretto le aspettativeLa reazione del mercato è stata immediata dopo i dati e gli interventi degli esponenti della Fed, con le probabilità di un rialzo dei tassi nella riunione del 27-28 ottobre che si sono drasticamente ridotte, mentre si ritiene che un aumento sia molto più probabile a dicembre.Solo una settimana fa, gli investitori consideravano un aumento dei tassi di interesse a ottobre come l'esito più probabile, indicandolo con una probabilità del 70%, mentre ora l'ipotesi di un aumento di 25 punti base al 4-4,25% ha una probabilità inferiore al 30%. Per la riunione dell'8-9 dicembre, invece, la probabilità di un rialzo di un quarto di punto è lievitata al 60%. Eppure, nonostante questa repentina variazione delle aspettative, l'economia statunitense sta inviando ai mercati un messaggio decisamente meno accomodante, poiché l'occupazione rimane robusta, la spesa dei consumatori resta solida e la crescita economica è più forte del previsto, mentre l'inflazione, che questa volta ha sorpreso al ribasso, rimane ben al di sopra dell'obiettivo della banca centrale.
Fonte: Teleborsa