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1 ore fa

Sanofi, UBS abbassa rating a "Neutral" e taglia TP per pipeline debole e incertezze sul dopo-Dupixent

(Teleborsa) - UBS ha declassato il gigante farmaceutico francese Sanofi, portando il rating da "buy" a "neutral" e tagliando il target price da 105 euro a 88 euro. La decisione riflette le preoccupazioni degli analisti sulla capacità dell'azienda di compensare la futura perdita di esclusività del suo farmaco di punta, Dupixent, a causa di fallimenti clinici e di una pipeline di nuovi farmaci giudicata insufficiente.Il downgrade arriva in scia ai deludenti risultati di dicembre per il tolebrutinib, che non ha raggiunto l'obiettivo primario nei test per il trattamento della sclerosi multipla primaria progressiva, dopo che i dati della fase 3 per l'amlitelimab, pubblicati a settembre, sono risultati al di sotto delle aspettative di efficacia rispetto ad altri trattamenti biologici già presenti sul mercato, indebolendo ulteriormente la fiducia nella "replacement power" (capacità di sostituzione) dei ricavi dell'azienda.Gli analisti hanno manifestato apprensione sulla scadenza dei brevetti di Dupixent, prevista intorno al 2031 negli Stati Uniti e al 2033 nel resto del mondo. Nonostante le speculazioni su una possibile estensione della protezione brevettuale, UBS ritiene che l'impatto sul valore netto dell'azienda sarebbe limitato. A peggiorare il quadro sono intervenute, il 5 gennaio 2026, nuove raccomandazioni sulle vaccinazioni pediatriche negli USA. Molti vaccini sono passati da "raccomandati universalmente" a una scelta clinica condivisa tra medico e genitori, una mossa che secondo UBS ridurrà la domanda di vaccini pediatrici e la penetrazione dell'anticorpo RSV Beyfortus.Le stime sugli utili per azione (EPS) core per il periodo 2027-2030 sono state tagliate in media dell'8,1%. Sebbene il titolo Sanofi tratti a multipli interessanti (10,5x il rapporto prezzo/utili 2026) rispetto ai concorrenti, gli analisti vedono poco spazio per una rivalutazione del titolo in assenza di nuovi catalizzatori.Secondo il rapporto, l'unica soluzione realistica per colmare il vuoto strategico nella pipeline potrebbe essere rappresentata da operazioni di fusione e acquisizione (M&A) significative. Per questo motivo, UBS ha ridotto le previsioni sul riacquisto di azioni proprie (buyback), ipotizzando che Sanofi preferirà preservare la liquidità per finanziare potenziali acquisizioni nel medio termine.
Fonte: Teleborsa