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1 ore fa

Vanguard, la raccolta ETF resta positiva con mercati tempestosi

(Teleborsa) - Dopo mesi consecutivi di record, la raccolta ETF a marzo ha registrato una frenata con gli investitori alle prese con la volatilità di mercato. Gli afflussi netti del mese si sono attestati a 12,8 miliardi di dollari, il dato più basso da marzo 2024. Nonostante questo, la raccolta netta del primo trimestre 2026, pari a 124,9 miliardi di dollari, segna un nuovo record trimestrale che eclissa il precedente massimo di 20,1 miliardi di dollari del terzo trimestre 2025. E' la fotografia scattata da Vanguard sulla raccolta nel mercato complessivo degli ETF in Europa relativa al mese di marzo 2026.La causa principale dell’avversione al rischio degli investitori nel mese in esame, spiega David Hsu, Head of Index Equity and ETF Product Specialism di Vanguard Europe, è stata l’elevata incertezza derivante dal conflitto in Medio Oriente che ha comportato una flessione del 5,0% per l’azionario americano e del 7,3% per quello globale a marzo mentre l’obbligazionario aggregato globale ha ceduto il 2,0%1. In questo contesto, i flussi degli ETF sono andati in entrambe le direzioni.Gli ETF azionari hanno attratto una raccolta netta pari a 10,8 miliardi di dollari nel mese in esame, con il segmento core sempre in vetta e solidi risultati anche per le categorie smart beta e tematici mentre a livello geografico gli investitori si sono indirizzati soprattutto verso le esposizioni globali e di Area Euro.Per gli ETF obbligazionari la raccolta si è attestata a 1,1 miliardi di dollari a marzo, con saldo di 5,5 miliardi di dollari per la categoria degli ultra-brevi, che spicca con il dato mensile più alto dall’inizio del 2024, e validi risultati anche per gli obbligazionari indicizzati all’inflazione mentre a livello geografico gli investitori hanno prediletto soprattutto le esposizioni globali e al Giappone.I prodotti multi-asset e gli ETF con esposizione alle materie prime hanno anch’essi messo a segno raccolta positiva a marzo mentre la categoria degli alternativi ha registrato deflussi.Gli azionari core hanno continuato ad essere in testa nella raccolta con un saldo positivo a marzo di 10,7 miliardi di dollari, seguiti da smart beta e tematici con afflussi netti rispettivamente pari a 4,0 miliardi e 1,1 miliardi di dollari. I settoriali e i prodotti nella categoria 'segmento' hanno invece registrato deflussi pari rispettivamente a 2,1 miliardi e 1,7 miliardi di dollari nel mese in esame.Con una raccolta di 6,3 miliardi di dollari a marzo, le esposizioni globali si aggiudicano ancora una volta la parte del leone negli ETF azionari, seguite da quelle all’Area Euro e alla Svizzera con afflussi rispettivamente pari a 2,7 miliardi e 1,9 miliardi di dollari. Diverse esposizioni a singoli Paesi hanno invece registrato deflussi, soprattutto quelle all’azionario cinese, tedesco e americano con saldi netti negativi pari rispettivamente a 1,0 miliardi, 927 milioni e 900 milioni di dollari. Gli afflussi negli ultra-brevi hanno nettamente superato quelli delle altre categorie di ETF obbligazionari, mettendo a segno una raccolta di 5,5 miliardi di dollari a marzo, seguiti a distanza dagli obbligazionari indicizzati all’inflazione con un saldo netto positivo pari 1,0 miliardi di dollari. Deflussi sono stati invece registrati soprattutto negli high yield con un saldo negativo di 3,3 miliardi di dollari nonché, in misura più contenuta, nelle categorie degli obbligazionari a tasso variabile, dei governativi e dei societari con saldi pari rispettivamente a -778 milioni, -574 milioni e -527 milioni di dollari. Gli obbligazionari globali hanno attratto una raccolta di 2,2 miliardi di dollari a marzo, posizionandosi al primo posto, seguiti dalle esposizioni al Giappone con saldo positivo pari a 601 milioni di dollari. Sul versante opposto, si sono registrati deflussi nelle esposizioni ai mercati emergenti e a quelli del Regno Unito con saldo negativo rispettivamente pari a 1,8 miliardi e 623 milioni di dollari.
Fonte: Teleborsa