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1 ore fa

Hugo Boss corre dopo i conti: primo trimestre in salita ma migliore delle attese

(Teleborsa) - Hugo Boss ha chiuso il primo trimestre 2026 con risultati superiori alle aspettative degli analisti sul fronte della redditività: l'EBIT si è attestato a 35 milioni di euro, in calo rispetto ai 61 milioni del primo trimestre 2025 ma sopra le stime di consenso di 30 milioni. Il margine EBIT è sceso al 3,9% dal 6,1%. Il titolo è arrivato fino al 5% a Francoforte per poi rallentare intorno al 3%. I ricavi del Gruppo sono calati del 6% a cambi costanti a 905 milioni di euro (da 999 milioni), riflettendo la deliberata riorganizzazione di brand e canali nell'ambito della strategia CLAIM 5 TOUCHDOWN. Il brand BOSS ha ceduto il 3%, mentre HUGO ha registrato un calo del 21% per effetto di azioni mirate al rafforzamento dell'equity di marca. Per area geografica, EMEA ha perso l'8% e le Americhe il 5%, mentre Asia/Pacific è tornata in crescita (+1%). Il canale retail ha ceduto il 3%, il wholesale il 10%. Il gross margin è migliorato di 110 bps al 62,5% grazie alle efficienze nel sourcing, le spese operative sono diminuite del 4% e il free cash flow ante leasing è salito a 33 milioni (da -66 milioni), sostenuto da una riduzione delle scorte del 13%.Il CEO Daniel Grieder ha dichiarato: "Siamo entrati nell'anno con una roadmap chiara. Tuttavia, l'ambiente di mercato è diventato più sfidante nel corso del primo trimestre, a causa dei recenti sviluppi in Medio Oriente. In questo contesto, ci siamo concentrati su ciò che è sotto il nostro controllo e siamo passati con decisione alla fase di esecuzione di CLAIM 5 TOUCHDOWN. Abbiamo compiuto progressi tangibili nell'implementazione del nostro riallineamento mirato del marchio e dei canali, compresa la razionalizzazione degli assortimenti di prodotti e il perfezionamento della nostra rete distributiva globale. Come previsto, queste azioni mirate si riflettono nei nostri risultati di fatturato e segnano i primi passi concreti per riorientare strutturalmente l'attività e rafforzare le relazioni a lungo termine".Hugo Boss ha segnalato che il conflitto in Medio Oriente ha determinato "un calo significativo del traffico nei negozi nella regione dal mese di marzo", con un impatto negativo di circa l'1% sulle vendite di Gruppo. Il CFO Yves Müller ha precisato che la società non ha ancora registrato impatti sulla supply chain: "Approvvigioniamo circa il 50% dei nostri materiali dall'Europa, il che ci rende abbastanza flessibili. Noteremo certamente gli effetti nel tempo, dipende da quanto durerà questa situazione."Hugo Boss ha confermato la guidance 2026: ricavi a cambi costanti in calo mid-to-high single digit e EBIT tra 300 e 350 milioni di euro.
Fonte: Teleborsa