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1 ore fa

MPS, giornate calde tra cda BPM su Ops ed enti locali da Giorgetti. In attesa del board di Generali

(Teleborsa) - Altre giornate calde sul fronte del consolidamento del settore bancario italiano alle prese con il risiko per il terzo polo a trazione toscana.Alle 15 di oggi al Ministero dell’Economia il governatore della Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Siena Nicoletta Fabio e il presidente della Provincia Agnese Carletti incontreranno il ministro Giancarlo Giorgetti. Al centro, il futuro di Monte dei Paschi di Siena.Giani, Fabio e Carletti chiederanno al governo di prestare ascolto la voce dei territori e di valutare, nell’ambito delle proprie competenze, tutti gli strumenti normativi e di salvaguardia istituzionale disponibili, compreso il Golden power. Parlando con i giornalisti a Firenze, il presidente della Regione ha chiarito che "non esiste una posizione" della Regione Toscana "sulla Golden Power" per Mps. "Noi ci rapportiamo al ministro Giorgetti facendo richiesta prima di tutto di una presenza pubblica, e quindi diciamo no alla vendita del 4,8%", la quota del Mef nel capitale di Mps. Per la Regione Toscana, ha ribadito Giani, l'appello al governo sarà quello di "mantenere la proprietà di quel 4,8% che ha di titoli azionari, perchè significa poter dettare determinate condizioni nei giochi che ci saranno fra i vari gruppi".Intanto prende il via in questi minuti un consiglio di amministrazione straordinario di Banco BPM per discutere proprio sull'offerta pubblica di scambio da 25,3 miliardi lanciata da MPS. Riunione nella quale l'istituto guidato da Giuseppe Castagna non esprimerà già, probabilmente, un giudizio definitivo sull'operazione ma sarà un momento cruciale di confronto con Credit Agricole, suo maggior azionista con una quota del 29,3% del capitale. Nelle scorse settimane era emersa la preferenza da parte dei francesi a un’unione tra Banco Bpm e le proprie attività italiane. "Lasciamo al governo le scelte che spettano al governo e lasciamo al mercato le scelte che spettano al mercato. Noi siamo osservatori sempre rispettosi e difensori della nostra regione, degli interessi della nostra regione", ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine del Meeting di Rimini, a chi gli chiedeva un giudizio sull'offerta di Mps su Banco Bpm e sui timori per le ricadute dell'operazione sull'ex Popolare di Milano.Ma intanto gli investitori dovranno rimanere col fiato sospeso almeno fino a giovedì quando Generali dovrebbe riunire il Cda per valutare l'Ops da 8,7 miliardi lanciata da MPS sulla controllata Banca Generali.Nell'attesa degli esiti delle riunioni però filtrano dubbi sulla doppia mossa di MPS su Banco BPM e Generali. Più parti hanno sottolineato l'elevato rischio di esecuzione dell'operazione. S&P sostiene che "le probabilità di successo rimangono piuttosto incerte" in quanto entrambe le offerte richiedono "un significativo sostegno da parte degli azionisti"; S&P aggiunge che non si possono escludere "reazioni da parte degli altri stakeholder, poiché le offerte potrebbero avere implicazioni strategiche ed economiche per diverse istituzioni". Equita ricorda che Banca Mps si troverebbe a "gestire contemporaneamente il completamento dell'integrazione di Mediobanca, l'aggregazione con Banco Bpm e l'acquisizione di Banca Generali, un percorso ben più articolato rispetto all'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo". Dal canto suo il Financial Times esprime quello che potrebbe essere il vero obiettivo dell'AD Lovaglio: "Mps non avrebbe torto a provare a spremere più soldi da Intesa: il suo corteggiatore potrebbe pagare un paio di miliardi in più senza distruggere valore".E proprio riguardo alla banca guidata da Carlo Messina ieri ha incassato il sì del proxy advisor Iss a votare a favore, all’assemblea del 10 settembre, dell’aumento di capitale di Intesa Sanpaolo destinato a sostenere l’OPAS su MPS.
Fonte: Teleborsa