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38 minuti fa

Credito, domanda in crescita a settembre: trainano Sud, under 36 e nuovi italiani

(Teleborsa) - Il mercato del credito italiano ha registrato una ripresa a settembre, dopo la pausa estiva, confermando anche un andamento positivo su base annua per quasi tutte le categorie di prodotto. È quanto emerge dal Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights di Experian, elaborato sui dati del Sistema di Informazioni Creditizie della società. Fanno eccezione leasing/renting (-8,92% annuo) e prestiti captive (-6,10%).BNPL cresce a doppia cifraIl Buy Now Pay Later cresce del 23% su settembre 2025, con un ticket medio di 208 euro (+10,4% annuo) e una quota di richieste under 36 pari al 44,7%. Bene anche i prestiti personali che avanzano del 17,7% annuo, ma con un importo medio in calo a 9.151 euro (-9,9%), segnale di un ricorso più frequente per esigenze di spesa contenute. Mutui e prestiti finalizzati a passo più lentoI mutui salgono del 2% su base annua (+35,6% sul mese precedente), con un importo medio richiesto di 122.989 euro (+5,2%): le uniche aree in crescita sono Centro e Sud, oltre il 5%. I Millennial rappresentano il 47,9% delle domande, mentre la Gen Z segna l'incremento annuo più elevato (+24,9%). I cittadini nati all'estero arrivano al 31,1% delle richieste di mutuo, con un +7,2% annuo.I prestiti finalizzati crescono del 3,5% annuo, con importo medio di 1.955 euro (+12,6%); il Sud concentra il 46,5% delle richieste e le domande femminili aumentano del 9%, a fronte di una sostanziale stabilità per gli uomini. Il 74% delle richieste riguarda veicoli e telefoni cellulari: l'auto nuova raddoppia su base mensile (+99,1%) e segna +5,1% annuo. I canali digitali crescono del 10,9% annuo.Domanda resiliente nonostante quadro economico "I dati del Rapporto sul Credito di settembre 2026 evidenziano come la crescita del credito in Italia si stia consolidando su base annua, dimostrando la resilienza della domanda pur in un quadro macroeconomico ancora sfidante", commenta Armando Capone, Amministratore Delegato di Experian Italia.Il quadro macroeconomico resta complesso: l'indice Istat di fiducia dei consumatori scende a 91,2 punti dai 94,5 precedenti, l'inflazione risale al 4,2% per le dinamiche dell'energia, il TAEG del credito al consumo supera il 10% e la BCE ha alzato i tassi di 25 punti base a metà settembre. "La vera notizia è il profondo mutamento nei profili dei richiedenti: non assistiamo infatti a uno sviluppo omogeneo, ma a un mercato trainato da cluster ben precisi, ovvero i giovani, le donne, le regioni del Sud e i nuovi italiani. Di fronte a un panorama così articolato, la capacità di comprendere e anticipare le esigenze di questi segmenti in forte espansione diventa, per gli istituti finanziari, il vero fattore critico di successo".
Fonte: Teleborsa