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Economia
1 ore fa

Consiglio Ue: rafforzare capacità industriale europea, accelerare su transizione pulita e decarbonizzazione

(Teleborsa) - La seconda giornata del Consiglio europeo si è aperta alle 1030 nel segno di competitività e sfide economiche globali. Sul tavolo anche altri temi che interessano sia i cittadini che le imprese, tra cui il Bilancio pluriennale europeo 2028-2034, la situazione in Medio Oriente, le migrazioni e il traffico di stupefacenti.Proprio pochi minuti fa, il Consiglio europeo ha adottato le conclusioni sulla competitività dell'Unione e sulle principali sfide economiche globali, confermando l'impegno dei 27 a rafforzare la capacità industriale europea, sostenere l'innovazione e garantire la resilienza economica dell'Ue in un contesto internazionale sempre più instabile, come riporta il documento approvato dai leader. Dai capi di Stato e di governo viene ribadita la necessità di accelerare l'attuazione dell'Agenda per la competitività, "One Europe One Market", con particolare attenzione al rafforzamento del mercato unico, alla riduzione degli oneri amministrativi e al sostegno agli investimenti strategici nei settori chiave della transizione verde e digitale. Ed è proprio in questo perimetro d'azione che il Consiglio europeo ricorda la necessità di accelerare i lavori per abbassare i prezzi dell'energia, sulla transizione pulita e la decarbonizzazione, tenendo conto della neutralità tecnologica e per rafforzare la nostra resilienza.Guardando all'Italia, la premier Meloni, nel corso della riunione con altri 13 leader sulla migrazione, ha sottolineato la necessità di passare rapidamente dalla definizione delle nuove regole sui Rimpatri. Richiamando la lettera congiunta inviata oggi insieme al Primo Ministro Frederiksen ed altri 17 Capi di Stato e di Governo Ue, il Presidente del Consiglio - spiega Palazzo Chigi - ha evidenziato l'importanza di avviare rapidamente progetti pilota concreti e replicabili. "A tale riguardo, la discussione tra i Leader ha fatto emergere l'interesse a valutare anche ipotesi di centri di rimpatrio congiunti in Paesi terzi". Nelle scorse ore, i leader europei hanno ribadito l'impegno di lungo termine per la difesa e sicurezza dell'Ucraina ed h anno sottolineato l'importanza di mantenere un sostegno militare e finanziario all'Ucraina, attraverso la fornitura di armi (difesa aerea, munizioni, droni e missili) e mediante la prima erogazione entro giugno del finanziamento nell'ambito del Fondo per l'Ucraina per il periodo 2026-2027.Ferma condanna per l'intensificarsi degli attacchi della Russia con missili e droni contro le città e le infrastrutture energetiche ucraine e hanno chiesto l'immediata cessazione di tutte le attività militari in prossimità degli impianti nucleari ucraini. Hanno ribadito la necessità di sostenere l'Ucraina nella riparazione e rafforzamento delle sue infrastrutture critiche e dei sistemi energetici in vista del prossimo inverno, compresa la rapida riabilitazione dell'arco di contenimento di Chernobyl, e hanno incoraggiato il potenziamento delle interconnessioni elettriche transfrontaliere.I Ventisette hanno, dunque, confermato la necessità di rafforzare le sanzioni contro la Russia.
Fonte: Teleborsa