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Economia
1 ore fa
Professione contabile, commercialisti presentano documento su patrimonio archivistico locale
(Teleborsa) - Approfondire lo studio e l'evoluzione giuridica della professione contabile e dei suoi sviluppi nel tempo è uno degli obiettivi del documento "Storia della professione contabile e patrimonio documentale", realizzato dall'Osservatorio sulla Storia della Professione contabile, presieduto da Stefano Coronella, istituito dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti nell'ambito dell'area "Principi contabili e di valutazione" a cui è delegato il presidente nazionale Elbano de Nuccio, e composto da diversi docenti di economia aziendale delle università italiane.Nel documento vengono riportati i dati di un questionario somministrato ai 132 Ordini territoriali della categoria lo scorso anno, a cui hanno risposto ben 108 Ordini locali (82%), al fine di conoscere lo stato del patrimonio archivistico a livello locale. Nella survey sono state chieste alcune informazioni come la presenza di un archivio storico e la sua eventuale digitalizzazione, l'anno di inizio dell'archiviazione e la sua presenza presso la sede dell'Ordine o di un altro ente o di un'altra istituzione. È stato inoltre domandato agli Ordini locali se avessero organizzato eventi e/o predisposto documentazione pubblica di carattere storico in occasione di celebrazioni, ricorrenze e similari, come ad esempio l'anniversario della fondazione, la commemorazione di personaggi illustri dell'Ordine o dei precedenti Collegi.I primi risultati connessi all'interpretazione degli esiti del questionario – anche alla luce del fatto che gli enti di minori dimensioni, come quelli di più recente costituzione, potrebbero trovarsi in condizioni che rendono difficile o poco fattibile la raccolta archivistica – evidenziano un grande interesse e un coinvolgimento nella ricerca storica. Più di 90 Ordini, infatti, hanno dichiarato di possedere un archivio storico (85% dei rispondenti e 70% del totale degli Ordini), mentre 16 Ordini hanno anche un archivio digitalizzato (15% dei rispondenti, 12% del totale degli Ordini, 17% dei possessori di archivi).Gli anni di creazione degli archivi vanno dal 1906 (anno di istituzione dei primi Collegi "legali" a seguito della L. 327/1906) al primo decennio del nuovo millennio con un'interessante concentrazione che si registra negli anni '90 del secolo scorso e sul finire del primo decennio del secolo in corso, presumibilmente a seguito dell'unificazione dei Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri e Periti Commerciali con conseguente riorganizzazione delle sedi. Gli Ordini che mantengono un archivio esterno sono solo dieci e, alla base di tale scelta, non ci sono caratteristiche dimensionali o territoriali determinanti. Tra gli Ordini è diffusa l'organizzazione di eventi, considerato che più della metà dei rispondenti (52%) ha riferito di averli allestiti, e l'attività di pubblicazione, che risulta ampia (25%) nonostante i costi e l'impegno per produrre documenti di storia della professione e dei professionisti, prevalentemente legati a ricorrenze specifiche o ad "anniversari" storici. In futuro, l'attività dell'Osservatorio potrebbe essere indirizzata anche allo studio delle figure professionali locali che hanno caratterizzato l'evoluzione della professione a livello territoriale o nazionale. Tale attività di riscoperta del passato potrebbe essere eventualmente coordinata anche dal Consiglio Nazionale con l'obiettivo di esaminare, oltre alle figure di colleghi, anche eventi o circostanze che hanno definito l'identità professionale e umana degli appartenenti all'albo. Senza tralasciare la creazione di un archivio comune e la raccolta e sistematizzazione di dati che possono comporre un quadro complessivo dell'evoluzione della categoria nel corso del tempo."L'attività messa in campo dall'Osservatorio denota una grande attenzione per la storia della nostra professione – commenta de Nuccio –. Le risposte al questionario giunte da 108 Ordini territoriali rappresentano un numero assolutamente significativo, che conferma l'interesse che il tema riveste a livello locale, ampiamente sviluppato attraverso l'organizzazione di eventi e le attività di pubblicazione. Le testimonianze del passato possono e devono rafforzare lo spirito identitario di una professione che da sempre ha contributo in maniera decisiva allo sviluppo del Paese, al fianco dei cittadini, delle istituzioni e delle imprese".
Fonte: Teleborsa