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53 minuti fa
Italia sempre più online: il 90% connesso, tra opportunità dell'AI e rischio iperconnessione
(Teleborsa) - In Italia, nel 2025, il 90% della popolazione risulta connessa a Internet, per una media di quasi sei ore al giorno, di cui circa un’ora e quarantotto minuti sui social media (We Are Social & Data Reportal, 2025). Questo significa che milioni di persone trascorrono ben più di sei ore online ogni giorno, e almeno 2 ore sui social. L’uso della tecnologia e dell’intelligenza artificiale è una grande opportunità, ma il cervello lavora meglio o c’è il rischio che diventi più pigro? "Sono vere entrambe le cose – spiega Andrea Prosperi, "ex Google" e Primo Mindful Tech Trainer, autore del libro ‘MINDFUL TECH. Iperconnessione, AI e Benessere’ (The Wall Edizioni) – L’ effetto principale dell’Intelligenza Artificiale è spostare il carico cognitivo ma, se deleghiamo troppo, rischiamo di allenare meno memoria e pensiero critico. Se invece la usiamo come strumento di dialogo e apprendimento attivo, aumenta prestazioni e qualità del ragionamento".In pochi anni l’AI è passata da essere una curiosità di laboratorio a uno strumento usato quotidianamente: chi impara a usarla bene ottiene un grande vantaggio competitivo. "Il mio consiglio è quello di un approccio diverso, un approccio Mindful – spiega Prosperi, che dopo molti anni trascorsi in Google ha capito che per sentirsi vivi non basta essere online – Non bisogna farsi trascinare dal flusso ma orientarlo, chiarire l’intenzione prima di iniziare, osservare noi stessi mentre interagiamo con le macchine. E infine, verificare gli output con responsabilità. Ho sviluppato un modulo formativo chiamato Mindful Tech Program, in cui spiego che solo se prepari bene la mente controlli bene il risultato. Se l’idea iniziale è vaga, l’output sarà confuso. Ognuno di noi può costruirsi un futuro più consapevole, dove anche l’intelligenza artificiale ci accompagna, ma non ci domina, e dove la vera connessione è quella con noi stessi. E con gli altri. Un approccio Mindful non solo ci protegge dalle trappole dell’iperconnessione, ma addirittura cui rende più creativi e produttivi nell’interazione con la GenAI".Grazie a questo approccio, ora sono le macchine a correre per noi, e non viceversa, perché diamo loro una direzione consapevole. Un approccio Mindful aiuta a non essere dominati dalle tecnologie: invece di vivere nell’automatismo delle notifiche e dello scrolling infinito, impariamo a riprendere il controllo della nostra attenzione. "Oltre alle pratiche di consapevolezza digitale, ci sono anche i consigli di buon senso. Eccone alcuni. Innanzitutto bisogna limitare il multitasking digitale: tenere troppe finestre o app aperte abbassa l’efficienza e aumenta lo stress – aggiunge il Mindfulness trainer – Fare pause brevi e regolari lontano dallo schermo, anche solo cinque minuti ogni ora. Rispettare i pasti e i bisogni fisiologici senza lasciarsi risucchiare dal computer o dallo smartphone. Silenziare le notifiche non necessarie, mantenendo attive solo quelle davvero urgenti. Impostare orari precisi per controllare e-mail e messaggi, invece di farlo in modo compulsivo. Attivare la modalità non disturbare durante i momenti di concentrazione profonda. Ridurre l’uso serale dei dispositivi per proteggere il sonno (disattivando luce blu o impostando modalità notturna). Creare zone no-device in casa (camera da letto, tavolo dei pasti) per difendere spazi di rigenerazione. Preferire, quando possibile, la comunicazione diretta (una call breve o una chiacchierata dal vivo) invece di lunghe catene di e-mail o messaggi".
Fonte: Teleborsa