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1 ore fa

Imprese femminili, Invitalia: in 5 anni sostenute più di 8.000 imprese, attivati investimenti per 950 milioni

(Teleborsa) - Da Invitalia una spinta all’imprenditoria femminile: in cinque anni sono oltre 8.000 le imprese femminili finanziate dall’Agenzia, con oltre 750 milioni di euro di agevolazioni concesse e circa 950 milioni di euro di investimenti attivati. Sono questi i principali dati riportati nel Focus sull'imprenditoria femminile realizzato dal Centro Studi di Invitalia e presentato nella giornata di ieri in occasione della prima edizione del Premio "Le donne di ora".Il Premio, promosso da Invitalia, rappresenta l’evoluzione della rassegna cinematografica "Le donne di ora" dedicata alla diffusione della cultura dell’imprenditoria femminile, avviata a marzo 2025 nell’ambito del programma Imprenditoria Femminile, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso le risorse del PNRR – Next Generation EU. All'evento, che si è svolto presso L'Opificio di Roma, sono intervenuti tra gli altri Marina Calderone, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria; Monica Lucarelli, Assessore alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità di Roma Capitale; Bernardo Mattarella, Amministratore Delegato di Invitalia.La prima edizione del Premio è stata vinta dall’imprenditrice marchigiana Corinna Sperandini di Spacewear, una startup innovativa con sede a Fano (PU), attiva nel campo della ricerca e sviluppo di tessile e abbigliamento per il settore aerospaziale. Nel corso della cerimonia sono state inoltre assegnate tre Menzioni Speciali: a Isabella Baldini di Loto Biotech Platform (L’Aquila) per l’innovatività; a Immacolata Carpiniello di Lazzarelle Cooperativa Sociale (Pozzuoli, NA) per l’impatto sociale e territoriale; a Michela Reale di Rinnovative (Ferentino, FR) per la sostenibilità.In Italia oltre 1,3 milioni di imprese sono guidate da donne, pari al 22,2% del totale nazionale. È un dato che colloca il nostro Paese al primo posto in Europa per numero di imprese a guida femminile. Un primato che è un punto di partenza, poiché le imprese femminili rappresentano sì un patrimonio produttivo rilevante per il sistema Paese, ma ancora largamente inespresso, se si considera che soltanto il 2% dei finanziamenti da Venture Capital raggiunge le startup guidate esclusivamente da donne.Dall'analisi emerge come gli ostacoli che ancora limitano il pieno sviluppo delle imprese femminili — dall'accesso al capitale al caregiving, dagli stereotipi di genere al divario nelle competenze STEM — non siano fattori isolati, ma manifestazioni di squilibri strutturali che riducono crescita, innovazione e partecipazione economica. Al tempo stesso, il Focus restituisce un profilo distintivo dell'imprenditrice italiana, che rivela pragmatismo, capacità innovativa, visione strategica, forte radicamento territoriale e un'attitudine a integrare obiettivi economici con sfide sociali e ambientali.
Fonte: Teleborsa