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Energia
1 ore fa
Alperia, semestrale in calo con forte calo della produzione idroelettrica
(Teleborsa) - Alperia, fornitore di servizi energetici con sede a Bolzano, ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi complessivi pari a 1.188 milioni di euro, in linea rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, risentendo negativamente - da una parte - del forte calo della produzione idroelettrica, scesa a soli 1,2 TWh (- 32,5% rispetto a quella realizzata nel primo semestre 2025) e positivamente - dall'altra - dell'aumento dei prezzi delle commodities energetiche: nel corso del semestre in argomento il prezzo medio dell'energia elettrica registrato presso la Borsa elettrica (PUN Index GME) è infatti passato da una media semestrale di circa 120 Euro/MWh a circa 127 Euro/MWh (+ 5,9%).L'EBITDA normalizzato di Gruppo è risultato pari a 168,4 milioni di euro (-23% rispetto a quello del primo semestre 2025, che includeva gli effetti connessi alle Discontinued operation). L'utile netto del Gruppo è pari a 64,2 milioni di euro, contro l'eccezionale risultato di 102,4 milioni di euro fatto registrare nel primo semestre del 2025.Da un punto di vista commerciale, è continuata la crescita del numero dei clienti: al 1° luglio il numero dei punti di fornitura ammonta a circa 547 mila, suddiviso tra mercato elettrico (413 mila), mercato gas (134 mila), calore (circa 2 mila allacci pari a circa 23 mila unità abitative e commerciali) e quasi 8 mila contratti che consentono la ricarica di veicoli elettrici tramite la rete pubblica.Gli investimenti netti del Gruppo effettuati nel corso del primo semestre 2026 sono stati pari a circa 66 milioni di euro (leggermente in calo rispetto all'importo afferente il medesimo periodo del 2025, pari a 68 milioni), concentrati in particolare nella distribuzione di energia elettrica per rafforzare la qualità e la continuità del servizio, nella generazione per l'ammodernamento delle centrali idroelettriche, nel teleriscaldamento oltre che nelle iniziative varie definite "Acceleration".L'indebitamento finanziario del Gruppo è pari a 585 milioni di euro contro il dato di fine 2025, pari a 564 milioni. Occorre peraltro considerare che nel citato importo di 585 milioni rientrano circa 72 milioni di euro, riferiti a partite finanziarie debitorie iscritte in contropartita a crediti per agevolazioni fiscali oggetto di cessione senza soddisfare i criteri per la relativa derecognition ai sensi del Principio Contabile Internazionale IFRS 9."Il Gruppo ha fatto registrare nel primo semestre 2026 dei buoni risultati, considerando la notevole riduzione della produzione idroelettrica causata da scarsi apporti pluviometrici sia invernali che estivi, il contesto geopolitico che continua a essere gravato da forti criticità e incertezze, in particolare nell'area mediorientale, e le condizioni di mercato altamente instabili", ha commentato l'AD Luis Amort.
Fonte: Teleborsa