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1 ore fa

Pirelli promossa a "BBB" da S&P con significativa riduzione del debito e solida redditività

(Teleborsa) - S&P Global Ratings ha alzato il rating di credito a lungo termine di Pirelli, produttore italiano di pneumatici quotato su Euronext Milan, a "BBB" da "BBB-".L'agenzia di rating prevede che Pirelli continuerà a generare solidi margini EBITDA rettificati, pari al 21%-22%, e un free operating cash flow (FOCF) annuo compreso tra 625 e 725 milioni di euro nel 2026 e nel 2027, grazie alla sua attenzione ai pneumatici ad alto valore aggiunto e ai programmi di riduzione dei costi. L'elevato FOCF e una politica finanziaria equilibrata hanno permesso al gruppo di ridurre significativamente la leva finanziaria, con un rapporto tra funds from operations (FFO) rettificati e debito che dovrebbe rimanere tra il 50% e il 55% nei prossimi due anni, rispetto al 38,2% di fine 2024.L'outlook stabile riflette l'aspettativa che l'attenzione di Pirelli verso pneumatici ad alto valore aggiunto, unitamente agli sforzi per migliorare ulteriormente la propria struttura dei costi, consentirà al rapporto FFO/debito di mantenersi stabilmente al di sopra del 40% e al rapporto FOCF/debito di rimanere al di sopra del 20%.S&P non prevede cambiamenti sostanziali nella politica finanziaria di Pirelli a seguito dell'evoluzione della sua struttura azionaria. Sinochem ha ceduto circa il 14% delle azioni Pirelli a Lumina Crown, la holding di investimento dell'amministratore delegato di CSG, Michal Strnad. Ciò ha ridotto la partecipazione totale di Sinochem al 20,1% e ha reso Marco Tronchetti Provera il maggiore azionista, tramite partecipazioni dirette e indirette attraverso Camfin e Longmarch Holding (con una partecipazione complessiva del 26,6%). Il nuovo CdA di Pirelli è composto da tre membri direttamente collegati a Tronchetti Provera, mentre l'influenza di Sinochem rimane limitata dal Golden Power italiano, con un solo rappresentante non indipendente. Viene previsto che ciò consentirà a Pirelli di implementare la propria strategia di crescita negli Stati Uniti, in particolare con la commercializzazione dei suoi pneumatici Cyber, che saranno prodotti localmente nello stabilimento di Rome, in Georgia. Il gruppo ha annunciato un programma di investimenti pluriennale fino a 1,2 miliardi di dollari nel Paese e prevede di annunciare un nuovo piano industriale nel 2027. In tale occasione potrebbero essere annunciati nuovi obiettivi di leva finanziaria a lungo termine e di distribuzione dei dividendi, ma S&P non prevede che ciò influirà in modo significativo sui parametri di credito previsti. Ritiene inoltre che il rischio di rifinanziamento derivante da una grande acquisizione sia relativamente basso, dato che Pirelli si concentra su pneumatici ad alto valore aggiunto per autovetture e motocicli, un segmento già piuttosto concentrato.S&P fa anche notare che le attività di Pirelli in Russia rappresentano una quota limitata degli utili totali del gruppo. Il gruppo continua a operare localmente nel rispetto di tutte le normative internazionali e delle potenziali sanzioni, in particolare quelle dell'UE. Tutte le esportazioni dai due stabilimenti russi sono state interrotte e gradualmente assorbite dall'aumento della produzione negli stabilimenti Pirelli in Romania e Turchia. Complessivamente, viene stimato che i ricavi e l'EBIT derivanti dalle attività in Russia abbiano contribuito per circa il 4%-5% ai risultati consolidati del gruppo nel 2025. Un'eventuale vendita o cessazione dell'attività avrebbe pertanto un impatto limitato sui parametri di credito.
Fonte: Teleborsa