Breaking News
Economia
37 minuti fa
Carburanti: prezzi alle stelle, associazioni sul piede di guerra. Mini proroga non basta
(Teleborsa) - E' in programma oggi alle 18 la riunione del Consiglio dei Ministri per prorogare il taglio delle accise sul gasolio, che scadono oggi 26 agosto. Intanto, i prezzi dei carburanti sono ormai alle stelle, superano i 2,02 euro per la benzina e 2,14 per il gasolio. Secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori (che tengono conto dell’andamento della materia prima e del cambio Euro/Dollaro, nonché della variazione delle accise) i prezzi attualmente praticati sono superiori, rispetto al dovuto, di +26 centesimi al litro per la benzina e +19 centesimi al litro per il gasolio, nonostante il taglio delle accise su quest’ultimo."Sovrapprezzi intollerabili che generano per le famiglie oltre 272,00 euro annui di aggravi (solo per il pieno), a cui si aggiungono 247,50 euro annui a famiglia di ricadute indirette sui beni di largo consumo (trasportati per l’86% su gomma).Di fronte a questa situazione le anticipazioni sulle misure che il Governo intenderebbe adottare nel Consiglio dei ministri di questa sera appaiono del tutto insufficienti", si legge. La mini proroga dello sconto, solo sul diesel "è indicativa di una grave mancanza di visione e di prospettiva: è come spegnere un incendio con un bicchiere d’acqua. Servirebbe uno sconto di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 25 sul diesel. Ma servono soprattutto controlli severi contro i fenomeni speculativi che, ormai da tempo, assorbono completamente gli sconti e gli sforzi del Governo.La rinuncia, inoltre, alla tassazione gli extraprofitti, con il tentativo di rilanciare la palla in campo europeo, anche dopo il chiaro no della Presidente della Commissione Europea, significa l'inaccettabile archiviazione di qualsiasi politica di equità e di sostegno alle famiglie, che passano in secondo piano quando si tratta di intaccare i grandi interessi economici.In attesa di comprenderne meglio le dinamiche, infine, riteniamo un palliativo l’intenzione dell’esecutivo di disporre aiuti per i consumatori in base al reddito: non vorremmo che si risolvesse, come già accaduto in altre situazioni, in pochissime risorse riservate a una platea ristrettissima di consumatori, utilizzando come paravento l'equità sociale per escludere dagli aiuti milioni di italiani tutt’altro che benestanti (soprattutto in questa fase)". "Se il Governo non vuole tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere ed energetiche per trovare le risorse per tagliare seriamente le accise sui carburanti, dovrebbe almeno intervenire con provvedimenti strutturali, che da anni chiediamo, per evitare che gli extraprofitti si possano realizzare: dalla proibizione per le compagnie petrolifere di consigliare il prezzo ai distributori consentendo per questa via un allineamento del prezzo e una riduzione della concorrenza alla modifica degli articoli 501 e 501 bis del Codice Penale per poter combattere le speculazioni", lo sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori."Quanto ai soldi finora stanziati e alla bufala circolata ieri che sulle accise il Governo ha già speso 2,6 miliardi di euro, è evidente che non si possono conteggiare voci contenute in quei decreti che nulla hanno a che fare con il taglio delle accise sui carburanti per gli automobilisti: dai milioni per l'Ilva a quelli per il rinnovo contrattuale del traporto pubblico locale. Inoltre, non si possono mettere in conto agli automobilisti i soldi per l'autotrasporto, l'agricoltura o i fertilizzanti a cui sono andati la gran parte dei soldi. La verità è che gli automobilisti hanno più che pagato con l'Iva il finanziamento dello sconto loro dedicato, se il meccanismo delle accise mobili inventato dal Governo Meloni non fosse una colossale truffa che calcola l'extragettito Iva in base all'andamento del greggio sui mercati internazionali e non al prezzo alla pompa effettivamente pagato dagli automobilisti, scorporando in questo modo le speculazioni sul mercato interno che fanno decollare il prezzo finale al distributore anche quando il prezzo del greggio scende" conclude Dona.(Foto: bizoon | 123RF)
Fonte: Teleborsa