Breaking News

Economia
1 ore fa

L'Ecopillola di Andrea Ferretti - Groenlandia: un accordo scivoloso come il ghiaccio

(Teleborsa) - Le minacce di Trump pre Davos e l'improvviso repentino dietrofront del Presidente in occasione del suo intervento al World Economic Forum sono l'argomento dell'ultima Ecopillola dell'economia Andrea Ferretti, che indaga cause ed effetti di quanto avvenuto sulle Alpi svizzere la scorsa settimana.  1 - Le minacce di TrumpNon c'è dubbio che nei giorni ante Davos il super ego di Trump avesse nuovamente preso il sopravvento su Trump-presidente, generando un'escalation di dichiarazioni e minacce senza precedenti. In questo scenario, infatti, si era rapidamente passati da rivendicazioni generiche fino alla negazione dei diritti della Danimarca sulla Groenlandia: "Non c'è nulla di scritto", aveva dichiarato Trump. Non pago, il super ego di Trump si era anche sinceramente convinto che, a seguito dell'intervento nella seconda guerra mondiale degli Stati Uniti a favore della Danimarca, gli americani potessero vantare diritti di possesso sulla Groenlandia. Il problema è che da queste dichiarazioni erano scaturite, da una parte, minacce di intervento militare: "Non mi avete assegnato il premio Nobel per la pace, non sento più il dovere di pensare esclusivamente alla pace", aveva dichiarato Trump. Dall'altra, la minaccia di applicare pesanti dazi a quegli otto Paesi europei che, per dare un segno di esistenza in vita della NATO, avevano mandato un manipolo di ufficiali in Groenlandia.2 - Le reazioni dell'Unione EuropeaA fronte della minaccia di nuovi dazi, l'Unione Europea ha individuato tre possibili contromisure: 1) rimettere globalmente in discussione l'accordo sui dazi raggiunto l'anno scorso in Scozia tra Stati Uniti e Unione Europea; 2) applicare contro-dazi sull'export americano.; 3) applicare agli Stati Uniti lo strumento "anti coercizione" ideato nel 2023 per proteggere i membri dell'Unione Europea da pressioni commerciali provenienti da Paesi terzi e, segnatamente, dalla Cina. Con questo strumento, almeno in teoria, l'Unione Europea potrebbe escludere le aziende americane dagli appalti pubblici in Europa e limitare l'accesso degli operatori americani al mercato europeo.3 - "Contrordine compagni"Per fortuna il super ego di Trump, dopo il discorso di Davos, si è improvvisamente assopito e Trump-presidente è ricomparso sulla scena cambiando rotta. Più in particolare, il presidente ha dichiarato, da una parte, di aver raggiunto un accordo con la NATO sulla Groenlandia e, quindi, non di non voler più ricorrere alla forza. Dall'altra parte, di non voler più applicare i dazi a quei Paesi che avevano mandato soldati in Groenlandia. Dunque, un "contrordine compagni" caro a Guareschi, che almeno per il momento, ha sicuramente abbassato i toni dello scontro e tranquillizzato i mercati. Semmai, il problema è che di questa bozza di accordo raggiunto con il segretario generale della NATO Mark Rutte che, ovviamente, dovrà essere valutato in sede europea, si sa ben poco. Si parla di micro-cessioni territoriali agli Stati Uniti per la creazione di nuove basi militari, del nuovo sistema missilistico Golden Dome, dello sfruttamento da parte degli Stati Uniti delle risorse minerarie della Groenlandia. Rimane, comunque, inquietante che Trump continui a dichiarare sui social che, grazie a questo accordo, gli Stati Uniti potranno fare in Groenlandia ciò che vogliono senza spese e per sempre. Comunque sia, mi sorge una domanda: ma secondo voi chi mai avrà guadagnato una montagna di dollari speculando sulle reazioni dei mercati nei due giorni intercorsi tra le minacce di invasione militare e l'annuncio dell'improvviso amore sbocciato sulle Alpi tra Stati Uniti e NATO?
Fonte: Teleborsa