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Fine Foods, Intermonte taglia target price: ostacoli temporanei rallentano la ripresa
(Teleborsa) - Intermonte ha ridotto a 11 euro per azione (dai precedenti 13 euro) il target price su Fine Foods & Pharmaceuticals, società quotata su Euronext STAR Milan e attiva nel settore dello sviluppo e nella produzione in conto terzi di forme orali solide destinate all'industria farmaceutica e nutraceutica, confermando la raccomandazione "Outperform" sul titolo.Gli analisti scrivono che la società ha registrato "risultati piuttosto deboli", sostanzialmente in linea con le loro stime per quanto riguarda ricavi ed EBITDA. Le principali aree di criticità sono state: la divisione Cosmetica, penalizzata dall'internalizzazione della produzione da parte di un cliente importante e dalle tempistiche di alcuni progetti di sviluppo; e la pressione sui margini, causata dai minori volumi nel segmento Nutra - che ha comportato un temporaneo sotto-assorbimento dei costi fissi - e dai costi di avviamento del nuovo stabilimento farmaceutico, attualmente in fase di progressivo aumento della capacità produttiva. La conference call ha trasmesso un messaggio costruttivo, sebbene la normalizzazione di queste difficoltà possa richiedere del tempo.Intermonte ha ridotto le stime sui ricavi del 4-5%, riflettendo una ripresa più graduale nel secondo semestre per i segmenti Nutra e Cosmetica. Prevede ora un margine EBITDA rettificato del 13,5% nel 2026 (rispetto al precedente 14,9%), con un miglioramento sequenziale nel secondo semestre e un percorso di ripresa più realistico per il biennio 2027-2028. In termini pratici, la precedente previsione di un EBITDA di circa 40 milioni di euro per il 2026 è stata posticipata di un anno, al 2027."Nonostante le difficoltà a breve termine siano destinate a persistere ancora per un po', manteniamo una visione costruttiva sulla tesi di investimento di Fine Foods nel medio periodo, sostenuta dal suo posizionamento unico come unico CDMO indipendente in Italia attivo nei settori Nutra, Pharma e Cosmetica - di legge nella ricerca - I principali fattori chiave includono l'aumento della capacità produttiva dello stabilimento farmaceutico di Brembate, l'integrazione di Sofar e la graduale ripresa della domanda nel segmento Nutra. È interessante notare che, nel 2027, la divisione Pharma è destinata a superare quella Nutra, portando a un mix di ricavi del gruppo più equilibrato e resiliente".
Fonte: Teleborsa