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1 ore fa
BNS, Schlegel: disponibilità a intervenire su mercato dei cambi è aumentata con guerra
(Teleborsa) - "Il conflitto in Medio Oriente rende la situazione economica globale molto incerta. Nei prossimi mesi l'ascesa dei prezzi dell'energia farà salire ancora l'inflazione in molti paesi e la crescita mondiale dovrebbe rallentare temporaneamente". Lo ha detto Martin Schlegel, presidente della Banca nazionale svizzera (BNS), alla 118esima assemblea generale dell'istituzione a Berna."Anche in Svizzera l'incertezza riguardo all'evoluzione dell'inflazione e dell'economia è nettamente aumentata - ha aggiunto - A breve termine la crescita potrebbe risultare piuttosto contenuta, sebbene ci attendiamo nel medio periodo una certa ripresa. Nei prossimi trimestri l'inflazione continuerà a essere sospinta dal rincaro dell'energia anche nel nostro Paese".Parlando del tasso di cambio, ha fatto notare che "dal 2020 il franco si è apprezzato sensibilmente in termini nominali. Tuttavia i prezzi in Svizzera sono cresciuti in misura inferiore che all'estero. Il tasso di cambio reale, che tiene conto di questa differenza correggendo il valore nominale per l'evoluzione dei prezzi, mostra che dal 2020, malgrado qualche oscillazione, il franco è variato complessivamente di poco in termini reali rispetto all'euro e al dollaro USA"."Nelle fasi di incertezza la nostra moneta è ricercata come valore rifugio - ha sottolineato Schlegel - A inizio anno e con il conflitto in Medio Oriente la pressione al rialzo è aumentata. Un apprezzamento del franco frena l'inflazione: il costo delle importazioni diminuisce e l'andamento economico viene rallentato".Il presidente della BNS ha evidenziato che "la situazione resta impegnativa. Continueremo pertanto a osservarla e adegueremo se necessario la politica monetaria. Spesso mi viene chiesto quali sono le condizioni che porterebbero a un adeguamento della politica monetaria oppure quando interviene la BNS o, ancora, che cosa determinerebbe la reintroduzione del tasso di interesse negativo. Non posso prevedere le decisioni che adotteremo perché dipendono dall'evoluzione futura. Ma posso dire che le nostre scelte hanno sempre lo stesso fondamento. Osserviamo costantemente la situazione e se necessario adeguiamo la nostra politica monetaria. Ciò avviene quando le condizioni monetarie non sono più appropriate e quando un mancato adeguamento da parte nostra metterebbe a repentaglio la stabilità dei prezzi. In tal caso agiamo senza esitazione. Per quanto riguarda sia il tasso guida BNS che gli interventi sul mercato dei cambi disponiamo di piena libertà d'azione. A causa del conflitto in Medio Oriente la nostra disponibilità a intervenire sul mercato dei cambi è aumentata. Possiamo così contrastare un rapido ed eccessivo apprezzamento del franco che metterebbe in pericolo la stabilità dei prezzi in Svizzera".
Fonte: Teleborsa