Breaking News

Trasporti
1 ore fa

25° Rapporto Aniasa: mobilità a noleggio in espansione, preoccupano fiscalità e obblighi europei su elettrificazione

(Teleborsa) - Il settore del noleggio veicoli continua a crescere, consolidando il proprio ruolo strategico nel sistema automotive e a supporto della mobilità cittadina, turistica e aziendale del Paese. Il contesto normativo e fiscale resta però un fattore critico. È la fotografia scattata dal 25° Rapporto Aniasa, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità.Secondo il presidente di Aniasa, Italo Folonari, “l’avanzata della mobilità a noleggio nel nostro Paese è oramai un trend strutturale che comporta effetti positivi per l’industria automotive, la sicurezza delle strade e la riduzione delle emissioni grazie a un rinnovo della propria flotta decisamente più veloce della media nazionale (circa 4 anni vs oltre 13 anni)”. Il contesto fiscale, però,  continua a penalizzare le aziende clienti del settore, frenando lo sviluppo e gli investimenti. “Auspichiamo - sottolinea Folonari - che nel 2026 si intervenga finalmente sulla fiscalità dell’auto aziendale: l’appuntamento è l’attuazione della Legge Delega per la riforma tributaria che prevede proprio la revisione dei costi parzialmente deducibili per le imprese. Auspichiamo parallelamente che nell’attuazione della riforma possa essere adottata l’aliquota IVA agevolata del 10% per i noleggi di veicoli a breve termine con finalità turistiche e per i servizi di car sharing”.In un mercato dell’auto stagnante, il settore del noleggio veicoli ha proseguito nel 2025 la graduale crescita, raggiungendo un giro d’affari di 17 miliardi di euro, una flotta di 1,5 milioni di veicoli e registrando 526.500 immatricolazioni (+11% rispetto il 2024).Il primo trimestre dell’anno in corso ha confermato il trend di crescita del long term, anche se con primi segnali di rallentamento, e quello altalenante dello short. Il breve termine, infatti, ha registrato uno sviluppo del fatturato (+3,6%), dei noleggi (+1,5%) e un incremento significativo delle immatricolazioni (+51%), ma, contestualmente, un calo dei giorni di noleggio (-3%) e della consistenza della flotta (-2,5%). Nel lungo termine alla crescita del giro d’affari (+5,6%) e della flotta, che ha raggiunto 1.337.000 veicoli (+3,2%), fa da contraltare il calo delle immatricolazioni (-4,3%), su cui pesano i numerosi rinvii dei rinnovi delle flotte decisi dalla clientela aziendale per evitare di incorrere nelle nuove penalizzanti regole sul fringe benefit. In crescita la presenza di vetture di brand cinesi, che hanno complessivamente raggiunto il 12,4% delle immatricolazioni; nel breve termine addirittura 1 vettura su 5 arriva dalla Cina.Il noleggio a breve termine è cresciuto, ma a velocità variabile. Sono aumentati fatturato (1,6 miliardi, +6,4%), noleggi (quasi 5 milioni) e immatricolazioni (+8,4%), mentre sono rimasti stabili i giorni di noleggio (38 milioni) e si sono ridotte durata media dei noleggi (-3%) e flotta (-2%). Il vero traino per il settore è il canale aeroportuale, che ha generato il 60% del business ed è cresciuto dell’11%. In aumento anche i clienti diretti (34% del totale), mentre i broker si sono confermati fondamentali (31%) per sostenere i volumi.Per quanto riguarda il noleggio a lungo termine ha continuato la sua espansione strutturale, toccando livelli record: oltre 13 miliardi di euro di fatturato, 1,3 milioni di veicoli in flotta, 411mila immatricolazioni (+10%) che hanno portato al 24% l’incidenza sul mercato auto nazionale.Attraversa invece una fase critica il car sharing. Dopo anni di investimenti, il settore non ha raggiunto il break-even e paga l’effetto congiunto dello scarso supporto degli enti locali, dell’assenza di regole nazionali uniformi, di un adeguato impianto normativo, dell’aumento dei costi operativi (furti, usi impropri, sanzioni) e di una fiscalità sfavorevole (IVA al 22%, anziché al 10% come per il TPL).
Fonte: Teleborsa