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1 ore fa

Euro digitale, Cipollone (BCE): primi pagamenti nel 2029

(Teleborsa) - Intervenendo alla Sapienza per il convegno "Ottant'anni di Repubblica", il membro del Comitato esecutivo della BCE Piero Cipollone ha posto l'accento sulla sovranità monetaria europea, definendola "uno degli attributi fondamentali della sovranità in senso moderno". "Senza il controllo sulla moneta, si perde il controllo sul proprio destino economico", ha affermato, ricordando che l'euro è oggi "la seconda valuta più importante del sistema monetario internazionale", con una quota attorno al 20% e la fiducia dell'82% dei cittadini dell'area euro.Cipollone ha però segnalato una fragilità strutturale: "Attualmente ci troviamo in una condizione di forte dipendenza nei pagamenti digitali al dettaglio, in cui facciamo ampio affidamento su un esiguo numero di soluzioni e canali di pagamento extraeuropei". Un esempio concreto riguarda le carte di debito: "I circuiti internazionali regolano due terzi dei pagamenti con carta nell'area dell'euro. Tredici paesi dell'area su ventuno non dispongono neppure di un circuito nazionale di carte". Per il banchiere centrale, "in un mondo frammentato non possiamo più permetterci di dipendere da soluzioni non europee per una necessità fondamentale come i pagamenti quotidiani".La risposta dell'Eurosistema passa dall'euro digitale. "Accogliamo con favore il recente accordo politico raggiunto al Parlamento europeo sul regolamento dell'euro digitale", ha detto Cipollone, precisando la tempistica: "Se il regolamento sarà adottato entro la fine del 2026 contiamo di iniziare un esercizio pilota nel 2027 e di emettere i primi euro digitali nel corso del 2029". Lo strumento, ha spiegato, "permetterà loro di effettuare pagamenti digitali in qualsiasi circostanza, online e offline, nell'intera area dell'euro", creando "una rete di accettazione paneuropea a disposizione di tutte le banche e le fintech europee", senza costi di nuove infrastrutture né ricorso "agli standard proprietari dei circuiti internazionali".Cipollone ha anche affrontato il tema delle stablecoin in dollari, segnalando che potrebbero mettere sotto pressione "la quota dell'euro nella fatturazione globale delle esportazioni, attualmente superiore al 40%". In chiusura, ha richiamato le parole di Carlo Azeglio Ciampi sulla sovranità condivisa, che "ha tutelato con efficacia gli interessi degli Stati", e quelle del governatore Panetta: "in un mondo sempre più competitivo e instabile, la capacità dell'Europa di agire in modo coerente e coordinato non è un'opzione tra le altre, ma la condizione per preservare prosperità, sicurezza e peso economico".
Fonte: Teleborsa