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BasicNet, fatturato nove mesi +21,6%. Integrazione nuovi marchi pesa sui margini
(Teleborsa) - BasicNet, società quotata su Euronext Milan e attiva nel settore dell'abbigliamento, delle calzature e degli accessori per lo sport e per il tempo libero, ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con un fatturato consolidato pari a 369 milioni di euro (303,4 milioni nel 2025), in aumento del 21,6%, che include vendite dirette per 327,4 milioni (+29,6%, sostenute anche dal contributo di Woolrich e Sundek, dall'integrazione e dal progressivo consolidamento delle attività retail europee e dal forte sviluppo del canale e-commerce, sul quale il Gruppo continua a investire) e royalties attive e commissioni di sourcing rinvenienti dai licenziatari produttivi e commerciali terzi pari a 40,8 milioni (-18,1%).BasicNet ha elaborato gli indicatori della redditività sulla base di dati consolidati pro forma, escludendo gli effetti economici di oneri e proventi non ricorrenti riconducibili alle operazioni di M&A perfezionate alla fine del 2025 che hanno portato all'acquisizione di Woolrich e di Sundek. Anche i dati comparativi del 2025 sono presentati su base pro forma, al netto degli effetti straordinari derivanti dalla cessione di circa il 40% della partecipazione detenuta in K-Way.L'EBITDA è pari a 38 milioni di euro (vs 39,8 milioni al 30 settembre 2025). Il risultato riflette la fase di trasformazione e ampliamento del Gruppo, caratterizzata dagli investimenti e dai costi sostenuti per l'integrazione di Woolrich e Sundek e per il loro progressivo inserimento nel modello di business. Al netto degli oneri straordinari non ricorrenti, pari a 7,1 milioni, l'EBITDA del periodo inizia a beneficiare delle efficienze e dei risparmi connessi al trasferimento della sede legale e alla progressiva dismissione delle strutture Woolrich non performanti (showroom di Milano e alcuni punti vendita). Sul periodo incidono ancora i relativi costi operativi e del personale che, pur non qualificandosi come oneri non ricorrenti ai fini della definizione degli indicatori pro forma, sono destinati a ridursi progressivamente con il completamento del processo di integrazione.L'EBIT è pari a 8,9 milioni di euro (vs 23,4 milioni nel medesimo periodo del 2025), dopo aver stanziato ammortamenti dei beni materiali e immateriali per 11,3 milioni e ammortamenti dei diritti d'uso per 17,8 milioni, più che raddoppiati rispetto al 2025, principalmente per effetto dell'ampliamento della rete retail conseguente alle recenti acquisizioni e alle nuove aperture. Pur essendo già rettificato per oneri straordinari non ricorrenti, pari a 7,3 milioni, l'EBIT include inoltre ammortamenti relativi a diritti d'uso di competenza del periodo in esame connessi a contratti di locazione cessati o in fase di cessazione; anche tali componenti sono destinate a non ripetersi nei periodi successivi.La posizione finanziaria netta verso banche si attesta a -174,2 milioni di euro (-74,4 milioni al 31 dicembre 2025) e riflette principalmente l'indebitamento finanziario assunto dal Gruppo alla fine del 2025 a seguito delle acquisizioni di Woolrich e Sundek. IlGruppo ha completato il rifinanziamento dell'indebitamento Sundek, rimborsando il precedente finanziamento in pool e gli ulteriori mutui chirografari in essere e riequilibrato la struttura delle scadenze mediante il riposizionamento di una quota del debito da breve a medio-lungo termine. La posizione finanziaria netta complessiva è pari a -273,8 milioni di euro (-191 milioni di Euro al 31 dicembre 2025). Nei primi nove mesi del 2026 sono stati distribuiti dividendi per 7,6 milioni agli azionisti di BasicNet, sono state restituite riserve di capitale agli azionisti terzi per 2 milioni e sono state acquistate azioni proprie per 6,8 milioni.
Fonte: Teleborsa