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1 ore fa

Intesa Sanpaolo, collocato bond multi-tranche da 3,5 miliardi di dollari sul mercato USA

(Teleborsa) - Intesa Sanpaolo ha collocato con successo sul mercato statunitense un'emissione obbligazionaria multi-tranche da complessivi 3,5 miliardi di dollari, destinata a investitori istituzionali. L'operazione si articola in tre tranche: Senior Non Preferred a 4 anni callable dopo 3 anni (4NC3) da 1,5 miliardi di dollari a tasso fisso del 5,000% (US Treasury +80 punti base); Senior Non Preferred a 6 anni callable dopo 5 anni (6NC5) da 1 miliardo di dollari al 5,200% (US Treasury +95 punti base); Tier 2 a 11 anni callable dopo 10 anni (11NC10) da 1 miliardo di dollari al 6,005% (US Treasury +150 punti base). Le cedole sono semestrali per tutte le tranche, con data di valuta il 29 giugno 2026.L'operazione ha registrato una risposta immediata dal mercato, superando i 10,5 miliardi di dollari di domanda in sole due ore e mezza dall'annuncio. Il libro ordini ha raggiunto un picco di circa 20 miliardi, chiudendo a circa 14,5 miliardi dopo la conferma degli spread finali. La solidità della domanda ha consentito una compressione di 30 punti base sulle tranche Senior Non Preferred e di 35 punti base sul Tier 2 rispetto alle indicazioni iniziali, tra i movimenti più significativi osservati da inizio anno."L'operazione rappresenta un risultato di particolare rilevanza per Intesa Sanpaolo. Conferma la solidità del nostro nome come emittente sul mercato americano avendo dimostrato, anche a distanza di tre anni dall'ultima emissione, la capacità di attrarre una domanda estremamente profonda e diversificata da parte degli investitori istituzionali", ha dichiarato Nicoletta Bertolini, Responsabile Funding di Intesa Sanpaolo. "La transazione si colloca tra i principali benchmark di riferimento non solo per il mercato italiano, ma anche nel più ampio contesto europeo e si distingue per l'elevata qualità della domanda, il significativo supporto degli investitori Real Money e la capacità di conseguire un rilevante restringimento rispetto alle guidance iniziali", ha aggiunto.Sul fronte della distribuzione, gli Asset Managers hanno rappresentato il 64-69% del libro ordini in tutte le tranche, con una forte predominanza geografica degli investitori USA (80% sulla 4NC3, 87% sulla 6NC5 e 90% sulla T2). Al collocamento hanno partecipato, oltre alla Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo, Barclays, BNP Paribas, HSBC, J.P. Morgan, Mizuho, Morgan Stanley, TD Securities e Wells Fargo.
Fonte: Teleborsa