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1 ore fa

Hera, il Piano al 2029 stanzia oltre 5,5 miliardi di investimenti e rivedere al rialzo la dividend policy

(Teleborsa) - Il Cda del Gruppo Hera ha visionato i risultati preconsuntivi 2025 e approvato il Piano industriale al 2029.Il 2025 evidenzia una performance positiva dei business a portafoglio, con un margine operativo lordo previsto superiore a 1,53 miliardi di euro e un utile netto per gli Azionisti in crescita di circa il 4% a oltre 460 milioni di euro, più che compensando fin da subito la riduzione del contributo delle temporary opportunities. Il rapporto tra debito netto/MOL è stimato al di sotto del 2,6x.Alla luce dei positivi risultati raggiunti, è stata rivista al rialzo la politica del dividendo: si prevede la distribuzione di un dividendo di 16 centesimi di euro per azione, in aumento del 6,7% rispetto alla cedola di competenza 2024 pagata nel 2025 e rispetto alle previsioni del precedente Piano industriale (15,5 centesimi).Sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza e creazione di valore tangibile e sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholder si riconfermano gli assi strategici del nuovo Piano, che fa leva anche su innovazione e digitalizzazione, per supportare il raggiungimento degli obiettivi ambientali, sociali ed economici del Gruppo. I crescenti investimenti previsti nel quinquennio, destinati prevalentemente allo sviluppo, consentiranno inoltre di rafforzare ulteriormente gli asset gestiti anche per far fronte alla sempre maggiore frequenza di eventi metereologici estremi connessi al cambiamento climatico.Le progettualità di Piano promuovono una crescita strutturale di circa 350 milioni di euro con un tasso di crescita medio annuo di circa il 5%. Tale crescita permette di più che compensare il venir meno di circa 180 milioni di euro di opportunità di business non ricorrenti (rispetto al 2024) e di raggiungere un MOL complessivo di 1.760 milioni di euro al 2029, in aumento di 60 milioni rispetto al precedente target di Piano al 2028.Lo sviluppo organico, che contribuisce per circa 250 milioni di euro, rappresenta la leva principale ed è alimentato dal piano degli investimenti di sviluppo, sia sui business regolati sia sui business a mercato, dallo sviluppo commerciale e dalla ricerca continua di efficienze. La crescita organica è altresì sostenuta dalle tecnologie e soluzioni impiantistiche innovative e dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale.Il contributo da operazioni di M&A nel quinquennio è previsto pari a 100 milioni di euro, in linea con il track record quinquennale del Gruppo, proseguendo così l’allargamento del perimetro aziendale: si conferma pertanto l’attenzione a cogliere le opportunità di crescita esterna per sviluppare sinergie industriali o per ampliare segmenti di business e il portafoglio clienti.L’obiettivo di utile netto di pertinenza degli Azionisti a fine Piano è di circa 520 milioni di euro e, eliminando il contributo delle opportunità di business non ricorrenti colte nel 2024, si evidenzia una crescita media annua della componente strutturale pari al 6%.La generazione di cassa e le migliori performance realizzate e prospettiche consentono di migliorare la politica di distribuzione dei dividendi, per arrivare a un dividendo di 19 centesimi di euro al 2029 (+27% rispetto all’ultima cedola pagata nel 2025 e +12% rispetto al target del precedente Piano). Mantenendo il focus su decarbonizzazione, economia circolare, resilienza e innovazione, si prevede un’importante evoluzione del margine operativo lordo a valore condiviso, che nel 2029 raggiungerà il 68% del MOL di Gruppo. Nel quinquennio il MOL a valore condiviso incrementerà del 30%, a testimonianza del peso crescente delle iniziative che, oltre a contribuire allo sviluppo dell’azienda sono in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU e con lo sviluppo del territorio e delle comunità. Nel periodo 2025-2029 il Piano industriale prevede investimenti lordi per 5,5 miliardi di euro, un impegno finanziario superiore del 6% al precedente documento strategico e del 39% rispetto alle risorse investite complessivamente negli ultimi 5 anni. Ai 5 miliardi di investimenti direttamente finanziati dal Gruppo Hera, si aggiungono quasi 500 milioni di contributi tra risorse del PNRR e altri istituti (PNIISSI, FONI, ecc.).I business regolati assorbiranno il 63% del piano investimenti (con 3,1 miliardi destinati alle reti che si confermano la filiera maggiormente capital-intensive), mentre il restante 37% alimenterà la crescita dei business a mercato. La maggior parte degli investimenti (55% pari a 3 miliardi) saranno destinati allo sviluppo, mentre i restanti 2,5 miliardi saranno di mantenimento. Anche nel periodo 2025-2029 l’importante impegno finanziario volto a sostenere gli investimenti a beneficio dello sviluppo industriale e per ampliare il perimetro con operazioni di crescita esterna, sarà integralmente finanziato da una significativa generazione di cassa, checonsentirà anche di mantenere la leva finanziaria al di sotto della soglia prudenziale del 3x, per un obiettivo di 2,6x al 2029, riconfermando la solidità finanziaria del Gruppo e lasciando ulteriore flessibilità che potrà essere utilizzata per cogliere opportunità aggiuntive.I principali indicatori di redditività confermano la generazione di valore del Gruppo: al 2029 il rendimento del capitale proprio (ROE) è previsto al 10,5%, mentre il rendimento del capitale investito (ROI) si attesta al 9,3%, ampiamente superiore al WACC di riferimento del settore.
Fonte: Teleborsa