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1 ore fa
Bankitalia, Nicoletti Altimari: maggiore ricorso a forme di debito comune europeo sarebbe importante
(Teleborsa) - "Una crisi dei debiti sovrani resta un evento a bassa probabilità nei paesi avanzati, che dispongono di ampie risorse per evitarla. In assenza di correzioni, tuttavia, i rischi potrebbero intensificarsi: minori margini di intervento per affrontare nuove crisi, maggiore incertezza per famiglie e imprese, tensioni finanziarie con possibili effetti di contagio anche verso paesi con fondamentali solidi". Lo ha detto Sergio Nicoletti Altimari, Vice Direttore Generale della Banca d'Italia, al 32° Congresso annuale dell'Assiom Forex presso il Palazzo del Casinò al Lido di Venezia."Le implicazioni riguardano anche la politica monetaria - ha spiegato - L'esperienza storica e la letteratura economica indicano due questioni centrali. Con livelli elevati di debito pubblico si rafforza l'interdipendenza tra politica fiscale e politica monetaria; una stretta necessaria per contenere l'inflazione può accentuare gli squilibri fiscali, causando, nei casi più gravi, tensioni istituzionali fino a mettere a rischio l‘autonomia decisionale delle banche centrali.Inoltre, "il controllo dell'inflazione è pienamente efficace solo se la politica di bilancio è sostenibile - ha detto Nicoletti Altimari - in caso contrario, le vie d'uscita finiscono per essere inevitabilmente inflazione elevata, repressione finanziaria, o una combinazione delle due".Secondo il Vice Direttore Generale della Banca d'Italia, "l'Europa gode di un elevato grado di protezione rispetto a questi rischi: ha adottato regole che limitano la discrezionalità dei governi a espandere il debito e un assetto istituzionale che tutela l'indipendenza delle banche centrali. Tuttavia, essa vive un apparente "paradosso": il suo debito pubblico è, allo stesso tempo, troppo alto e troppo basso. Esso va certamente ridotto in alcuni Stati membri: da questo punto di vista, è cruciale che l'Italia prosegua il suo percorso di aggiustamento e sono incoraggianti i risultati raggiunti in termini di riduzione del differenziale di rendimento dei suoi titoli sovrani rispetto a quelli dei principali partner europei"."Al contempo, un maggiore ricorso a forme di debito comune europeo sarebbe importante per finanziare progetti strategici e migliorare l'efficienza complessiva della spesa in settori chiave, dalla ricerca, all'energia, alla difesa; garantirebbe inoltre che un titolo sicuro (safe asset) europeo venga emesso in quantità adeguata, facilitando la politica monetaria comune e promuovendo l'unione dei mercati dei capitali e il ruolo internazionale dell'euro", ha concluso.
Fonte: Teleborsa