Breaking News

Economia
1 ore fa

Istat, l'IRES premiale raggiunge solo l'1,4% delle imprese

(Teleborsa) - Il rapporto Istat sull'effetto della tassazione dei redditi d'impresa per il 2025 fotografa un impatto molto limitato dell'IRES premiale, la riduzione dell'aliquota dal 24% al 20% per le società che reinvestono in innovazione digitale e transizione energetica, con appena l'1,4% delle società di capitali che beneficia della misura. Per confronto, la proroga della deduzione per incremento occupazionale interessa il 15,5% delle imprese e la revisione del piano Transizione 4.0 il 5,3%.I beneficiari dell'IRES premiale sono concentrati nella manifattura (4,5% delle imprese del settore) e nei servizi di pubblica utilità (2,4%). Il profilo tipico del beneficiario è quello di un'impresa con almeno 2 milioni di fatturato, localizzata al Nord, orientata all'export e con solidi fondamentali economico-finanziari.Per chi accede all'agevolazione, il risparmio fiscale generato dall'aliquota ridotta è pari in media al 5,8% degli investimenti qualificati realizzati, con un valore mediano identico ma una distribuzione fortemente asimmetrica: solo per il 17,5% dei beneficiari il beneficio supera il 20% del valore dell'investimento, mentre per l'1,1% raggiunge il 100% del beneficio potenziale. La riduzione dell'aliquota effettiva IRES per i beneficiari è di 1,7 punti percentuali, dal 18,5% al 16,8%.L'Istat segnala alcune criticità strutturali del meccanismo: la riduzione si applica all'intero ammontare degli utili e non solo al rendimento delle attività incentivate, creando "un'ingiustificata disparità di trattamento fiscale tra società", poiché a parità di investimenti il beneficio dipende dall'entità degli utili complessivi, e un vantaggio sproporzionato per le attività esistenti, incluse quelle che sarebbero state realizzate comunque in assenza dell'incentivo. Considerando l'insieme delle misure, l'aliquota effettiva mediana IRES scende dal 23,8% al 21,6%; includendo la componente IRAP, raggiunge il 25,8%.
Fonte: Teleborsa