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Istat, notifica Ue: nel 2025 deficit al 3,1% del Pil, debito al 136,7% (+2,5 punti)

(Teleborsa) - Nel 2025 l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è stato di 69.736 milioni di euro, il 3,1% del Pil, in calo di 5,1 miliardi rispetto al 2024 (74.835 milioni, 3,4% del Pil). Lo comunica l'Istat nella Notifica inviata alla Commissione europea il 30 settembre, nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi. Sulla Notifica trasmessa dall'Italia, precisa l'Istat, non sono state espresse riserve.Il saldo primario, cioè l'indebitamento al netto degli interessi, è positivo per 17.422 milioni, lo 0,8% del Pil, con un miglioramento di 0,3 punti sul 2024. La spesa per interessi, che non comprende l'impatto degli swap, è di 87.158 milioni, il 3,8% del Pil, in leggera riduzione rispetto al 3,9% del 2024.Il debito e la sua evoluzioneA fine 2025 il debito pubblico, al lordo delle passività legate al sostegno finanziario agli Stati membri dell'area euro, è di 3.097.093 milioni, pari al 136,7% del Pil: il rapporto sale di 2,5 punti rispetto al 134,3% del 2024. I dati del debito sono quelli pubblicati dalla Banca d'Italia, definitivi per il periodo 2022-2025. La variazione del rapporto debito/Pil è stata del 5,7% nel 2025, contro il 4,4% del 2024. Il Prospetto 2 la scompone in un deficit del 3,1% e in un aggiustamento stock-flussi del 2,6% del Pil (1,0% nel 2024): la differenza tra la variazione del debito e l'indebitamento netto, che riguarda tra l'altro l'acquisizione netta di attività finanziarie e gli effetti di valutazione.La serieDal 2022 il deficit scende dall'8,1% al 3,1%, passando per il 7,1% del 2023 e il 3,4% del 2024. Il debito, dopo il 138,4% del 2022 e il 134,0% del 2023, si ferma al 136,7%.
Fonte: Teleborsa