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21 minuti fa

Giornata Senza Debiti 2026: cresce consapevolezza finanziaria italiani, 88% pianifica proprie finanze

(Teleborsa) - Affrontare il carovita quotidiano è una priorità per gli italiani che, insieme a una forte preoccupazione e difficoltà, mostrano comunque un impegno maggiore nella gestione delle proprie finanze. È  la fotografia che emerge dalla ricerca Ipsos-Doxa commissionata da KRUK in vista della prossima Giornata Senza Debiti, il prossimo 16 novembre.  Istituita dall’esperto del credito a livello internazionale 17 anni fa e giunta in Italia alla terza edizione, questa ricorrenza nasce proprio con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza nel rapporto con il denaro e con il credito e incoraggiare le persone a sentirsi più libere di parlarne, perché conoscere la propria situazione e avere gli strumenti per gestirla può permettere di affrontare le difficoltà, e ritrovare la fiducia e la capacità di fare nuovi progetti. Lo scenario economico, gli italiani si dimostrano più consapevoli, resilienti e maggiormente responsabili In uno scenario in cui il costo della vita pesa su quasi la totalità delle persone (84%) e il timore di nuovi aumenti dei costi di prodotti quotidiani o dell’energia è fonte di stress per 1 italiano su 2, gli italiani provano a rispondere con impegno e responsabilità. L’88%, infatti, pianifica regolarmente le proprie spese mensili, seppure il 37% con una certa flessibilità. Il 48% degli italiani è anche riuscito a risparmiare nel corso degli ultimi 12 mesi, principalmente per avere una riserva a cui attingere in vista di spese o imprevisti, piuttosto che per investire. Questo anche perché, tra la popolazione italiana che vive una situazione di debito, la quasi la totalità ne sente il peso, considerandolo un obbligo morale (93%) e una responsabilità individuale (89%). Tutti segnali piuttosto positivi, anche se il quadro economico in cui viviamo recentemente non è facile da affrontare: il bilancio economico individuale e familiare si regge sempre di più sul ricorso al credito. 1 italiano su 5 (20%) ha un prestito attivo a nome proprio o cointestato e spesso, per più di 1 su 2 (55%) è necessario non per sostenere spese eccezionali ma per necessità quotidiane come bollette, auto, corsi di formazione, arrivando a utilizzarlo anche per la spesa alimentare. Inoltre, il 40% della popolazione si preoccupa di non arrivare facilmente a fine mese e il 35% non riuscirebbe ad affrontare una spesa improvvisa di 1.000 euro con sole risorse proprie, spingendo l'11% a valutare un prestito per farlo. Una situazione di difficoltà generale, dunque, che può mettere all’angolo le persone che spesso non sanno come gestire la situazione e restano bloccate cercando di tamponare le necessità del momento. Tra emotività e nuovi strumenti: la necessità di una maggiore educazione finanziaria per ripartire Un livello poco adeguato di competenze finanziarie rischia di esporre le persone a scelte impulsive o all’uso leggero di nuovi strumenti. La mancanza di fiducia nella propria preparazione in ambito finanziario determina probabilmente preoccupazione o alimenta il timore di fare scelte sbagliate per il 45% degli italiani quando si tratta di accendere un mutuo o ricorrere ad un finanziamento. 1 cittadino su 5, prevalentemente tra i 18-34enni, si affida all'Intelligenza Artificiale per chiedere consigli sulla gestione delle proprie finanze (ritenuta affidabile nel 79% dei casi). Un altro strumento, ormai largamente diffuso, che può diventare rischioso se usato in modo improprio è il Buy Now Pay Later: aumentano i giovani che lo usano, e il 23% di loro ha attivato più pagamenti in contemporanea con il rischio di non avere una visione complessiva delle uscite e la capacità di farvi fronte.  A condizionare la gestione delle risorse è anche la dimensione emotiva. La parola debito evoca emozioni negative (86%). Permane, infatti, la difficoltà a parlarne apertamente: il 74% preferisce non menzionare la propria posizione debitoria, tra questi, il 22% teme il giudizio degli altri e di incorrere in uno stigma, analogamente a quanto osservato dalla ricerca Ipsos Doxa dello scorso anno. È proprio la paura del giudizio altrui a bloccare spesso la via verso una soluzione, con il 10% degli italiani che ricorre a un prestito per estinguerne un altro, dato che resta stabile dal 2025 e il 68% che si rivolgerebbe a parenti o amici in caso di difficoltà nel ripagare un debito, piuttosto che ad esperti. Una situazione che conferma come l'educazione finanziaria e l'accesso a strumenti di supporto qualificati siano la chiave per far fronte a una quotidianità economica sempre più complessa per molti, una leva necessaria per ripartire e potersi dedicare a progetti futuri. In un contesto in cui il credito è diventato una risorsa strutturale per la gestione della finanza personale, valutato dal 68% degli italiani come una risposta ai propri bisogni o un'opportunità (22%) e vissuto con tranquillità dal 28%, diventa fondamentale accompagnare le persone verso un uso corretto di questi strumenti per evitare che il credito si trasformi in un debito che non si riesce più ad onorare, portando con sé tutti gli elementi di disagio, vergogna e sfiducia. È quindi prioritario accrescere le competenze individuali e fornire alle persone strumenti che indichino la via d’uscita e a ritrovare fiducia. "L’importante è che chi ha uno o più finanziamenti sia consapevole di come gestirli per evitare che si trasformino in debiti cui non si riesce a far fronte. Per questo da tre anni promuoviamo anche in Italia la Giornata Senza Debiti: per sensibilizzare su un tema di cui si parla troppo poco ma che è un aspetto ormai comune della quotidianità. Quest’anno al nostro fianco abbiamo l’associazione dei consumatori Assoutenti e gli specialisti in educazione finanziaria di FEduF per promuovere una maggiore alfabetizzazione finanziaria e far arrivare alle persone consigli pratici e utili. Infatti, dal 16 novembre saranno disponibili una serie di strumenti pratici per supportare le persone nella gestione delle proprie finanze o del debito sul sito dedicato e attraverso gli uffici di Assoutenti in Campania, Lazio, Lombardia e Sicilia." Afferma Catalin Cucu, COO e Membro del Board di KRUK Italia.
Fonte: Teleborsa