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Economia
1 ore fa
L'Ecopillola di Andrea Ferretti - Cambio della guardia alla FED
(Teleborsa) - Il passaggio di consegne alla Presidenza della Federal Reserve è avvenuto lo scorso 15 maggio, data di fine mandato dell'ormai "ex" Jerome Powell e di assunzione dell'incarico del suo successore Kevin Warsh. Una nomina che avviene in un momento particolarmente delicato della politica monetaria. Ne ha parlato l'economista Andrea ferretti nell'ultima Ecopillola.1 - Chi è Kevin WarshIl 17º presidente della Fed nasce nella City, dove ha inizialmente lavorato in Morgan Stanley, occupandosi, essenzialmente, di acquisizioni e fusioni tra società. Successivamente, dopo essere stato l'assistente speciale di George Bush per la politica economica, è entrato, nel 2006, proprio nella Fed, diventando a 35 anni il più giovane governatore della storia. In particolare, durante la crisi del 2008, è stato il punto di riferimento nei contatti tra Wall Street e la Fed. Nel 2011, è poi tornato al privato, all'amata Wall Street, come advisor di grossi fondi americani, accumulando, tra l'altro, cosa non da poco, un patrimonio di oltre 100 milioni di dollari. Nota di colore: secondo Forbes Warsh è il presidente della Fed più ricco di sempre. Dunque, probabilmente non un politico populista, particolarmente vicino a Trump e al popolo MAGA, ma piuttosto un finanziere di grande esperienza, membro dell'establishment repubblicano.2 - La lotta all'inflazioneUna delle prime sfide che attendono Warsh è costituita dalla necessità di contrastare una inflazione che ha rialzato la testa. Infatti, i prezzi dei beni di consumo in America sono risaliti bruscamente su base annua dal +3,3% di marzo al +3,8% di aprile, posizionandosi così ai livelli massimi dal maggio del 2023. Da evidenziare che anche l'inflazione core, ossia l'inflazione che non considera le componenti più volati quali le fonti energetiche, è risalita rispetto al dato di marzo. Segno inequivocabile che l'aumento dei prezzi delle fonti energetiche sta progressivamente contagiando anche gli altri beni di consumo. 3- L'indipendenza della FedA questo punto, è innegabile che Warsh si trovi al centro di un sistema di forze contrapposte. Da una parte, una inflazione resa più aggressiva dal mix di dazi e guerra, che potrebbe quindi richiedere un rapido aumento dei tassi per congelare la spirale inflazionistica. Dall'altra Trump, che ha assoluta necessità di una Fed che attui una politica dei tassi morbida, in maniera da sostenere la crescita del Paese e non colpire le tasche dei milioni di americani che hanno un mutuo sulle spalle. Il tutto, ovviamente, in vista della delicatissima tornata elettorale di novembre. Da evidenziare, a questo proposito, che molti sondaggi danno il consenso di Trump in caduta libera, con il 63% degli americani scontenti dell'operato di questa amministrazione. A questo punto il grande quesito è il seguente: Warsh vorrà resistere "Gandianamente" alle inevitabili pressioni di quel Trump che lo ha messo a capo della Fed? O, al contrario, essendo un uomo saldamente radicato nell'apparato repubblicano, sceglierà di immolare l'indipendenza della Fed alla ragion di Stato e al risultato elettorale di novembre? Anche perché Powell, che ha accettato di subire ogni sorta di angheria da parte di Trump pur di difendere l'indipendenza della Fed, ha 73 anni ed aveva ben poco da perdere. Wash di anni ne ha solo 55, ha molti progetti ed è molto ambizioso.
Fonte: Teleborsa