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59 minuti fa

Franco svizzero, il carry trade guarda oltre lo yen

(Teleborsa) - Gli investitori stanno iniziando a guardare al franco svizzero come possibile alternativa allo yen per le operazioni di carry trade, una strategia che consiste nel prendere denaro in prestito in una valuta con tassi d’interesse bassi per investirlo in attività che offrono rendimenti più elevati, spesso in mercati emergenti. Uno studio Reuters rileva che il recente intervento di Stati Uniti e Giappone a sostegno dello yen sta spingendo alcuni operatori a rivedere le proprie posizioni.Il rischio di nuovi interventi, insieme alle attese di ulteriori rialzi dei tassi in Giappone, rende infatti meno conveniente puntare sull’indebolimento dello yen. Il franco potrebbe beneficiare di questa rotazione: i tassi svizzeri sono allo 0%, contro l’1% del Giappone, e la valuta elvetica presenta una volatilità storicamente contenuta.Un maggiore utilizzo del franco come valuta di finanziamento potrebbe inoltre favorirne l’indebolimento, scenario favorevole per la Svizzera, che da anni deve fare i conti con una valuta forte che penalizza esportazioni e crescita. Il franco si è già indebolito di circa il 4% rispetto all’euro dal picco di marzo e quota intorno a 0,9385 euro.La rotazione dallo yen al franco resta comunque nelle fasi iniziali. Lo yen mantiene un ruolo centrale nel carry trade grazie alla sua elevata liquidità, ma il recente intervento ha già favorito il ridimensionamento di alcune posizioni ribassiste sulla valuta giapponese.Per gli investitori potrebbe quindi aprirsi una fase di graduale diversificazione delle valute utilizzate per finanziare il carry trade, soprattutto se Tokyo continuerà a sostenere lo yen mentre la Banca nazionale svizzera resta favorevole a un franco più debole.(Foto: V. Yakobchuk - stock.adobe.com (ex Fotolia.it))
Fonte: Teleborsa