Breaking News
Finanza
1 ore fa
Eni chiude il 2025 con un utile netto di 5 miliardi e accelera sulla remunerazione degli azionisti
(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di Eni ha approvato i risultati consolidati dell’esercizio 2025, che si è chiuso con un utile netto adjusted di 4,99 miliardi di euro. Nonostante la flessione rispetto all’anno precedente, condizionata da uno scenario dei prezzi meno favorevole e dal cambio, il Gruppo ha registrato una redditività estremamente solida nel quarto trimestre, con un utile di 1,20 miliardi di euro in crescita del 35%. Claudio Descalzi, AD di Eni, ha commentato: "Nel 2025 abbiamo ottenuto risultati strutturalmente solidi in termini industriali ed economico-finanziari, grazie all’esecuzione della nostra strategia, costruita nell’arco degli ultimi anni. Abbiamo realizzato progetti rilevanti nel rispetto dei tempi e dei costi previsti, riducendo il nostro livello di indebitamento e aumentando la distribuzione per gli azionisti. I risultati di Exploration & Production sono stati eccellenti, trainati dalla crescita della produzione e dal contenimento dei costi". "La produzione annua ha superato la guidance, registrando una crescita underlying del 4%, sostenuta dall’avvio di sei progettirilevanti. Inoltre, abbiamo rafforzato il profilo di produzione di medio termine grazie a quattro importanti decisioni finali di investimento. Stiamo finalizzando la nostra business combination con Petronas focalizzata sul mercato GNL in Indonesia e Malesia", ha aggiunto.La divisione Exploration & Production ha trainato i risultati industriali con una produzione annua di 1,73 milioni di boe al giorno, superando la guidance grazie all'avvio di sei progetti chiave in paesi come Angola, Indonesia e Messico. L'eccellente performance operativa ha permesso di ridurre significativamente l'indebitamento finanziario netto, sceso a 9,4 miliardi di euro con un rapporto di gearing proforma del 14%. Questi successi finanziari hanno consentito a Eni di premiare i propri soci, aumentando del 20% il valore del programma di acquisto di azioni proprie.Sul fronte della transizione energetica, i business satelliti Plenitude ed Enilive hanno generato valore rilevante attraverso partnership strategiche con investitori istituzionali. In particolare, il fondo Ares ha investito 2 miliardi di euro in Plenitude, mentre il fondo GIP è entrato nelle attività di cattura della CO2, portando la valutazione complessiva dei business low carbon a oltre 23 miliardi di euro. Il Gruppo ha inoltre rafforzato la propria presenza nel settore del gas naturale liquefatto con nuovi contratti decennali in Turchia e Thailandia, confermando la validità della strategia di diversificazione del portafoglio globale in un mercato energetico sempre più volatile.
Fonte: Teleborsa