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1 ore fa
Bessent promuove la linea Warsh sui tassi: rialzo rinviato a dicembre
(Teleborsa) - Il Segretario del Tesoro Scott Bessent ha espresso piena fiducia nel Presidente della Fed Kevin Warsh, confermando una ritrovata sintonia tra la Casa Bianca e la banca centrale anche di fronte a possibili rialzi dei tassi. La Federal Reserve ha intanto confermato i tassi di interesse nell'intervallo 3,75-4%, mantenendo aperta la porta a un nuovo ritocco a dicembre. La decisione di non modificare il costo del denaro giunge a ridosso delle elezioni midterm, anche se Warsh ha fermamente smentito qualsiasi influenza politica sulle scelte dell'istituto.Bessent fiducioso su scelte WarshIl Segretario del Tesoro Scott Bessent, in scia alla riunione del FOMC, ha affermato che ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve "non sarebbero necessariamente un errore". In una intervista a Cnbc, giusto poche ore dopo l'annuncio della decisione sui tassi, il numero uno del Tesoro ha implicitamente confermato che il clima fra la Casa Bianca e la banca centrale è disteso e che le scelte di Warsh sono condivise dall'amministrazione Trump.Il Presidente americano aveva mosso una guerra serrata all'ex presidente Jerome Powell, proprio per la sua resistenza ad abbassare i tassi di interesse, mentre Warsh, dall'inizio del suo mandato, li ha mantenuti perlopiù fermi e leggermente aumentati. Una decisione che però è stata condivisa dal Presidente Trump e dal suo più stretto collaboratore, Scott Bessent, che ritengono che Warsh stia facendo un "buon lavoro"."Credo che il Presidente Warsh abbia iniziato alla grande", ha confermato Bessent, aggiungendo "ho grande fiducia in lui". Poi Bessent ha auspicato che il numero uno della Fed mantenga la "mente aperta" sulla natura "transitoria" dello shock di offerta di petrolio e prodotti petroliferi, innescato dal crollo die prezzi, che ha riportato l'inflazione vicina al target del 2%.La Fed mantiene fermo il costo del denaroLa Federal Reserve, nella riunione del 28 ottobre, ha lasciato invariati i tassi di riferimento nella forchetta 3,75-4%, come largamente atteso, dopo aver annunciato la volta precedente un rialzo die tassi di 25 punti base, il primo degli ultimi tre anni. Il voto del FOMC ha però rivelato ancora una diversità di vedute, con due dissidenti, con Lisa Cook - che Trump vuole silurate - e Beth Hammack - favorevoli a un rialzo di un quarto di punto. Il Presidente Warsh ha anche confermato la possibilità di un'altra stretta quest'anno, sicuramente nell'ultima riunione di dicembre, citando un'economia solida e la persistenza di un'inflazione elevata. Il numero uno della Fed ha anche confermato che l'obiettivo è quello di ridurre l'inflazione senza rallentare gli investimenti o le assunzioni delle imprese, sottolineando l'importanza di questo adeguato periodo di tempo che separa la riunione di fine anno, che ha definito "ricco di informazioni" sullo status dell'economia.Questo messaggio ha rafforzato le aspettative che i funzionari della Fed aumenteranno il costo del denaro a dicembre, ma c'è anche una possibilità di un ulteriore aumento all'inizio del 2027. Ma Warsh si è mostrato cauto e non ha voluto precludersi alcuna opzione.Tassi fermi prima delle midtermNon è forse casuale il fatto che la decisione della Fed arrivi ad un soffio dalle elezioni midterm, che si terranno il 3 novembre, e che un rialzo dei tassi in questo momento avrebbe significato mettersi di traverso rispetto alla politica tendenzialmente accomodante del Presidente Trump, che ha caratterizzato il suo mandato con tagli fiscali e con l'espansione della spesa in deficit, ma anche con la scommessa implicita di una politica monetaria "complice" con la Casa Bianca.Già prima dell'annuncio della decisione sui tassi, gli analisti di Deutsche Bank Research avevano ipotizzato che le imminenti elezioni di medio termine avrebbero potuto influenzare la decisione di mantenere i tassi d'interesse invariati, anche se non avrebbero rappresentato una "considerazione primaria" per le decisioni assunte. Poi, Warsh ha nettamente rigettato questa idea, sottolineando che "la politica non ha avuto alcun ruolo nella decisione". Ma la necessità di porre tempo "in mezzo" sembra alludere a qualcosa in più della semplice uscita di dati macroeconomici.
Fonte: Teleborsa